Must have books

20130719-231005.jpg

Due libri che tutte le Donzelle dovrebbero avere, anche solo per ammirare le splendide ed eleganti illustrazioni di Ruben Toledo.
Ne allego qualcuna a casaccio, giusto per dare un’idea, ma sono certa che le mie fotografie non rendano loro giustizia. Beh, neanche le fotografie delle copertine in verità, ma i mezzi e la luce sono quello che sono.

20130719-195505.jpg

Insieme o singolarmente potrebbero essere un'ottima idea regalo per ogni occasione, per ragazze di ogni età e sesso, censo, razza e stazza.
Libri piacevolissimi da sfogliare per la grafica molto curata ed il gusto squisito delle illustrazioni ma, soprattutto, i consigli di Nina Garcia sono tutt’altro che banali.
Dispiace anzi dovere constatare che a realizzare due libri di moda e tutto sommato non inutili, uno su quali pezzi indispensabili investire per avere un guardaroba perfetto e completo, e l’altro su come trovare e/o valorizzare il proprio stile, sia stata una colombiana di Barranquilla oramai per metà americana, e non un’italiana.
http://it.wikipedia.org/wiki/Nina_Garcia

20130719-195810.jpg

Mi piace la Nina-filosofia e l’approvo in pieno, e non è affatto un inno all’imperante consumismo ingordo e famelico che fa prolificare le catene dei centri commerciali e che ispira molte fashion bloggers italiane e straniere sia su Youtube che nei blogs.
Piange il cuore a vedere quanti soldi si spendono per cose davvero cheap,per me come per il cibo la formula dovrebbe essere meno quantità e più qualità. Tra l’altro su questo pianeta vivremmo pure tutti meglio.
Non è affatto necessario, sostiene Nina, acquistare ad ogni stagione borsate su borsate di roba alla cosiddetta ultima moda, robaccia dozzinale e di pessima qualità, fatta con pessimi tessuti, di pessima fattura, e spesso anche a prezzi esagerati se si considera il rapporto qualità / prezzo.
Non so lei come abbia fatto a sopravvivere all’orgia di borchie che ha contraddistinto le ultime stagioni: dalle pantofole da casa in su è stata molto dura trovare qualcosa che non fosse borchiato.
Ad nauseam. Mi piacerebbe sapere chi è stato quel tizio che una mattina si è alzato e ha decretato “e adesso borchie per tutti”, e gli altri che non ci stanno che peste li colga.
Si tratta al contrario di avere nell’armadio pochi pezzi basici destinati a durare stagione dopo stagione, come ad esempio un bel trench classico, degli stivali tipo cavallerizza in un bel pellame, un paio di maglioncini/cardigan in filati pregiati in colori intramontabili come il nero o il cammello.
Questi pezzi evergreen sui quali conviene investire un po’ di soldini e per i quali non vale la pena di avere il braccino corto si possono assolutamente mischiare a capi ed accessori economici per i quali si può essere assai meno esigenti, una pashmina etnica del mercatino, un paio di jeans non di marca purché ci vestano a pennello, e così via. Il cosiddetto mix and match che fa tirare un respiro di sollievo al conto in banca ed evita di accumulare quintalate di pezzaccie che non si mettono mai.
Il che non vuol dire che nelle catene di cui sopra non si possano fare degli ottimi affari, sapendo scegliere.
Trovo che ogni articolo e pagina emanino buon gusto, misura e buon senso.
Più Audrey, Grace e Jacqueline che Valeriona, per intenderci.
Se il vostro ideale estetico / di eleganza / stile ideale si discosta troppo da quello delle tre dee, beh soldi buttati. Statene alla larga.
Da evitare anche se non si capisce la differenza tra la seta ed il poliestere, e non è detto che nel nostro armadio ci debba essere solo seta e cachemire otto fili.
Per gustarseli è però necessaria almeno quella minima sensibilità che consente di capire che si, tra i due tessuti c’è davvero una bella differenza.
Nina è un pochetto snob? Un tantinino, ma non più del giusto.

20130719-205359.jpg

Credo che dei due libri esista anche la versione italiana, mi sembra di averne visto almeno uno da qualche parte: io i miei li ho comprati online alla fine del 2008.
Già cinque anni? Si, e da allora non si sono mai mossi dalla mensola sopra il mio letto dove abita il mio personale gotha libresco, se non per finire almeno una volta o due all’anno nelle mie mani.
Ed ogni volta è un piacere ritrovarli, sentire le pagine frusciare, annusare l’odore della carta patinata.
Da avere a tutti i costi, da regalare per fare un figurone, se siete uomini vi ameranno per sempre, da mostrare alle amiche per farle schiattare e per far vedere quanto siete avanti. 🙂
Ah, quanto vorrei saper anche disegnare questi donnini!

20130719-231849.jpg

20130720-113945.jpg

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in My books

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...