Archivi del giorno: 27 luglio 2013

Come sopravvivere allo stalking telefonico di operatori telefonici (ed altri seccatori). Forse.

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Inutile farsi illusioni, probabilmente non ve ne libererete mai, del resto siamo in Italia. Io, ad esempio, ho perso quasi tutte le speranze.
Anche oggi, addì sabato 27 luglio anno del Signore 2013, mattina ore 11.00, anche oggi ci hanno provato. Senza cuore e senza pietà.
Stavo ancora dormendo, probabilmente, e come sempre avevo il cellulare in modalità silenziosa, gli effetti di questa insopportabile canicola Carontica per cui alle tre di notte circa, invece, giravo per casa in cerca di cose da fare per passare il tempo.

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Se come tutte le persone dotate di buon senso vi siete iscritti al Registro delle Opposizioni http://www.registrodelleopposizioni.it/ è probabile ed auspicabile che almeno sul telefono di casa non vi rompano le scatole più di tanto.
Ma non è affatto raro che anche nella quiete della vostra abitazione, come alla sottoscritta, capiti ancora di ricevere telefonate da parte di gentilissimi operatori del primigenio fornitore di servizi telefonici che non si è ancora rassegnato, dopo forse una dozzina di anni, e chi se lo ricorda con esattezza quanti ne sono passati, al mio abbandono.
Io, appena è stato possibile evitare di pagare il canone ho aderito al volo.
Mi fanno tenerezza quelli di Telecom, ex Sip, è Lui il primigenio operatore di tutti gli italiani e perciò anche mio e, anche se chiamandomi di fatto infrangono la legge, quasi quasi mi sento lusingata dalle loro attenzioni.
Sono carini, discreti, non più di una volta all’anno, ma si ricordano sempre di me. Nessuno si ricorda di me, in generale nessuno si ricorda di nessuno dopo tutto quel tempo, forse solo i primi amori e non è detto che succeda in forma reciproca.
Voglio dire, ci sono matrimoni e storie d’amore che durano quarant’anni, o anche meno di uno yogurth ad agosto fuori dal frigorifero, non importa: coppie che si promettono amore eterno davanti all’altare o su una spiaggia in Kenya, scodellano figli o anche no, insieme comprano case, le ristrutturano, fanno tre settimane di vacanze in un camper di due metri per uno e cinquanta, frequentano gli stessi amici, adottano cani e gatti, suocere e suoceri, familiarizzano con cognate e cognati, un tempo mandavano cartoline dai loro viaggi a Cesenatico o in Mongolia mentre adesso postano le foto su Feisbuk, insomma tutte cose che le persone normali fanno ma poi, poi quando si mollano, in tanti casi chi si è visto si è visto. Se ci sono dei figli ancora ancora, se no, dopo essersi litigati anche il tostapane, due perfetti sconosciuti.
Per questo io un pochino a Telecom voglio bene e avevo quasi anche pensato di tornare a Canossa, di tornare da loro, lo confesso.

Tutt’altra storia sono i perfidi ed insidiosissimi operatori della telefonia mobile quando vi cercano sul cellulare, perché vi scoveranno sempre, in ogni luogo, ad ogni ora. E se non vi trovano ci proveranno e riproveranno anche a distanza di poco tempo, più volte al giorno.
Si lo so, non sono gli operatori che scelgono di perseguitare proprio me, o Gino, o Pina, quel giorno, anche cinque volte al giorno, sono dei sistemi automatici di selezione del numero. Ma che differenza fa? Rompono lo stesso. E non potrebbero farlo.
Solo con le presentazioni attaccano un bottone di dieci minuti, certo è il loro lavoro, ma anche i fortunati che ancora ne hanno uno di lavoro e che ricevono le loro telefonate magari stanno lavorando, e vorrebbero o dovrebbero continuare a farlo.
Non viene in mente a nessuno di questi Geni del Marketing che non è in seguito ad una telefonata che promette una mirabolante promozione o offerta, telefonata che ricevi al lavoro, facendo la spesa o guidando la macchina, che uno si convince a cambiare compagnia, o a integrare ampliare il pacchetto del contratto in essere? Che anzi la gente si irrita, e comincia ad odiare queste società?
Non riesco a comprendere il motivo per cui per non esiste alcun Registro delle Opposizioni per i numeri dei cellulari, proprio non mi do pace.

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Forse perché sulle casa di proprietà da vent’anni paghiamo ICI prima e IMU poi (e continueremo a pagarla, tranquillissimi) e allora lo Stato provvede a tutelarci mentre per strada, all’iper, in palestra, fuori dalle mappature catastali e dalle pertinenze diventiamo invisibili e figli di un Dio minore?
La solita genialata insomma, una cosa fatta per bene ed una totalmente trascurata ed ignorata.
Le utenze casalinghe sono in diminuzione da anni mentre i cellulari in crescita costante, sono le automobili di una decina di anni fa. Famiglia di quattro persone? Una volta erano cinque automobili, adesso che la festa è finita cinque cellulari, senza contare quelli aziendali.

Dunque cosa fare quando per sfortuna si entra nel tunnel delle continue, insistenti, ripetute chiamate da parte di questa gente e la vita diventa un inferno (la mia perlomeno)?
Innanzitutto perché succede tutto questo? E succede solo in Italia? Do quasi per certo accada normalmente negli Stati Uniti dove anche la pubblicità è cento volte più martellante ed aggressiva che da noi, ma non credo sia normale nella cara vecchia Europa.
Ho la netta sensazione di si, che in Europa succeda solo nello Stivale, ma non ho mai vissuto fuori dall’Italia, purtroppo, per poterlo affermare con certezza. Ne parlavo oggi con un amico spagnolo, a lui risultava un fenomeno sconosciuto, impensabile addirittura.
Ah, questo fenomeno si configura come un reato a tutti gli effetti, non dimentichiamolo.
http://www.consumatori.it/index.php?option=com_content&task=view&id=582&Itemid=325

Io penso che se esiste la compravendita di organi umani e la tratta di esseri umani sia lecito ritenere esistano raccoglitori, contrabbandieri, venditori, collezionisti di database telefonici.
Non so come, non so da dove li prendano, ma è certo che da qualche parte li trovino. Regola uno, per quello che mi riguarda il numero di cellulare è da considerarsi come il PIN del Bancomat.
Da un annetto circa comunque sono entrata anche nel mirino di SKY, non per vantarmi.
Mai, dico mai, avuto a che fare con loro, non so nemmeno che roba trasmettano: ed è sempre di SKY l’addetto più spiritoso con cui ho avuto il piacere di.
Stremata da questo tormento senza fine che si chiama stalking telefonico e che dura da oramai diversi anni al simpatico signore di SKY che mi chiamava verso dicembre 2012 ho osato chiedere chi gli avesse dato il mio numero*, e questo mi ha risposto “seeehhhh, Babbo Natale”, ed ha riattaccato.
Lui ha riattaccato, non io. Ho scoperto che questo metodo* funziona come l’acquasanta per il demonio, saranno Loro a riattaccare in un nano secondo. Purtroppo dopo pochi giorni o settimane qualcun altro vi richiamerà.
Certo, se a disturbare la vostra pace interiore è il vostro operatore il problema di dove abbia trovato il vostro numero neanche si pone. Ma anche se è stato scelto come vostro operatore che diritto ha di perseguitarvi?
So che ci sono due impavidi avvocati veronesi, due fratelli, che hanno fatto causa a Vodafone, Teletu, Wind e compagnia bella per molestie telefoniche.
Vorrei baciarli, ci sono sempre dei precursori, dei coraggiosi che si fanno strada nella giungla con il machete per permettere a me popolo bue di trovare già tutto spianato senza nemmeno graffiarmi le gambe.
Non so però come sia finita: conoscendo i tempi della giustizia civile in Italia probabilmente non è ancora finita, o anche potrebbe non finire mai. E chi può dirlo.
Non è possibile una sorta di class action? È chiaro che una persona che cerchi individualmente di opporre una minima resistenza a questa violenza non potrà fare nulla contro i colossi delle telecomunicazioni, ma mille o diecimila italiani con il fumo alle narici farebbero rizzare loro i capelli.
Si, perché qualora stiate percorrendo vostro malgrado questa strada sappiate che è una strada senza ritorno. Non ne potete uscire.
Dapprima sarete gentili e comprensivi, e spiegherete con dovizia di particolari il perché la loro proposta non vi interessa. Lo ero anch’io, gentile e comprensiva.
Poi poco a poco diventerete più sbrigativi e forse un po’ bruschi. In soggetti nervosi lo sbrocco ed il turpiloquio sono inevitabili già dopo pochi mesi di questo stillicidio.
Per evitare lo sbrocco io mi sono finta scaltra conoscitrice di tutti gli articoli del codice civile che trattano la materia, dapprima con un’amichevole diffida verbale nel tempo diventata sempre più minacciosa. Qualche volta poi ho anche sbroccato, e non me ne vanto.
Niente da fare, questi non mollano. Secondo me anzi se la ridono sotto i baffi.
Oramai io sono arrivata al punto di non rispondere a telefonate da numeri anonimi e da numeri che non conosco. Non so se mi perdo una scrittura a Hollywood, un Iphone in regalo, gli auguri per il compleanno, delle belle o delle cattive notizie.
Non importa, è la mia scelta dettata dall’istinto di sopravvivenza.

E adesso una storia incredibile, una storia vera.
Fino ai primi mesi del 2013 il mio operatore di telefonia mobile era Vodafone. Quando ho stipulato con loro il contratto per il mio primo smartphone erano otto euro al mese con internet illimitato e telefonate e sms esclusi.
In breve tempo questi otto euro mensili diventano dieci.
Vodafone, specialmente negli ultimi due anni, e’ stato il primo e principale stalker che io abbia conosciuto, tenace, costante, irriducibile. Odioso, refrattario ad ogni richiesta, supplica, minaccia o preghiera di lasciarmi in pace. Ma io resistevo imperterrita con loro. Cretina.
Quando parlando con amici vengo a sapere che esistono tariffe e condizioni più vantaggiose per il tipo di utilizzo che io faccio del mio smartphone mi reco nel centro Vodafone di un notissimo centro commerciale.
Voglio evitare la trafila degli operatori dei numeri verdi, e chiedere se per caso il mio stalker nonché provider di servizi per me vitali ha in serbo qualcosa di carino per me dopo tot. anni di fedeltà senza mai nemmeno il pensiero di un cornino da parte mia, visto anche lo stalking cui mi sottopone.
Inutile che mi cerchiate quando non mi servite e siete inopportuni, dovete esserci quando noi clienti vi cerchiamo, chiaro?
La tipetta al bancone mi dice che loro non danno queste informazioni, mi dice di chiamare il numero verde o di cercare in internet sul loro sito.
Grazie al cavolo, io NON VOGLIO cercarmi le offerte in internet, se ho delle domande voglio avere anche delle risposte, mi rifiuto di parlare al telefono con un tipo che sta a 1.200 km da qui, per questo ho fatto inutilmente la strada, stronzetta.
Tu stronzetta ed io cretina.
Torno a casa e chiamo il numero verde di Vodafone, 47 tipi di opzioni a selezione multipla, premo cancelletto, premo asterisco, per la raccolta punti di qui, per le fatture di su, per problemi tecnici di giù, conosciamo tutti. Io VOGLIO PARLARE CON UN OPERATORE, non voglio sentire la cantilena preregistrata delle offerte. Ma a parlare con un operatore non ci riuscirò mai, ci riprovo più e più volte nella stessa serata.
Il giorno successivo torno al centro commerciale e passo a Wind che mi fa anche un’ offerta più vantaggiosa.
Spicci, ma in un anno qualcosina di differenza fanno, anche perché ho 120 sms e 120 minuti di conversazione gratuita al mese, e per me sono più che sufficienti.
Da quel giorno Vodafone mi manda regolarmente via sms, come un fidanzato respinto, offerte su offerte per tornare con loro. Allettanti anche, ma io non mi faccio tentare, con VodaGone mi sono ripromessa: mai più . Almeno pero’ hanno smesso di telefonarmi, e di Wind apprezzo anche solo la discrezione.
Mai sentiti quelli di Wind, fino a pochi giorni fa. Dannazione!
Adesso se le conto sono sei telefonate (non risposte) in una settimana. Come fare a sapere che sono di Wind? Ho chiamato il numero.
Ci risiamo, ho il terrore di esserci ancora dentro fino al collo.
Allora oggi mi sono scaricata un’applicazioncina gratuita per Android semplice semplice e non pretenziosa ma funzionale assai, Calls Blacklist.

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Non che possa sgamare gli scocciatori ma, una volta individuato il numero sconosciuto che vi insegue con insistenza, e se un numero sconosciuto vi chiama con insistenza non possono che essere Loro, i vostri stalkers e molestatori di fiducia, si aggiunge alla Blacklist e il telefono bloccherà la chiamata.
Come detto, io ho anche settato opzione “no telefonate e no sms da numeri anonimi”.
Spero serva a qualcosa.

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27 luglio 2013 · 16:17