Living Multipaesan free

20130820-160654.jpg

Ancora pochi giorni di libertà prima del rientro nell’odiato gabbio, assaporo e centellino ogni minuto, ogni istante.
Mi sento la Paris Hilton de noiartri, ovvero sto sperimentando quell’indescrivibile sensazione che un/a Povero/a Diavolo/a può solo immaginare o fantasticare per quasi tutta la vita: quella, impagabile, di non avere bisogno di lavorare per vivere. Sono, e con orgoglio, la Regina del Cazzeggio. Ho zittito la sveglia, vivo assecondando i ritmi ed i bisogni del mio corpo, come un animale, senza regole, soprattutto rifuggendo dall’obbligo di fare cose dal contenuto utilitaristico-produttivo se non ne sento la voglia, che di quello ci campo tutto l’anno.
E’ la cosa che più assomiglia alla libertà assoluta dopo, suppongo, essere riusciti a fuggire da un campo di lavoro nordcoreano. Purtroppo non dura che poche settimane all’anno.
Uff, si lo so, c’è un sacco di gente che se lo sogna un lavoro, o è sfruttato, sottopagato, ed in tutta onestà questo io non lo posso recriminare alla mia aguzzina Multipaesana, però nemmeno vorrei mettermi a gareggiare nelle Olimpiadi della Sfiga anche anche perché con questi chiari di luna nessuna Multipaesana è per sempre. Tantomeno è per sempre la carriera (carriera?) di una Povera Diavola di Multipaesana senza santi in paradiso e con un Raccomandato De Luxe in arrivo.

Bene: come per tutti gli anni già dai tempi della scuola per me il 2013 si chiude qui, precisamente con la marchetta che farò tra le 8:30 e le 9:00 di lunedi 26 agosto. Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.
E come sempre, sin dai tempi della scuola, si sprecano i buoni propositi per l’anno nuovo stante le vacanze estive ancora in corso e che conduco all’insegna di un basso profilo.
Stando alle statistiche dei quotidiani sarei una dei sei italiani su dieci che non si è mosso da casa, brava formichina previdente in attesa di capire e vedere che aria tirerà in quest’autunno che si preannuncia piuttosto caldo, e non intendo meteorologicamente parlando. Quei buoni propositi che la stragrande maggioranza delle persone fa in calzettoni di lana e con un plaid sulle ginocchia davanti a una fetta di panettone, perché a loro il calendario dice che il 2014 comincerà dal primo di gennaio.
Per me la fine dell’estate ed il rientro al gabbio Multipaesano si portano via tutto di un anno, il bello e il brutto, anche se, tecnicamente, l’estate durerà ancora almeno, e me lo auguro, un altro mesetto.
Anzi, non fosse che queste giornate ancora lunghe e calde ma dalle temperature finalmente gradevoli rappresentano l’inizio di quel lungo, interminabile, desolato, deprimente tunnel buio che è per me l’inverno lombardo veneto, potrei anche affermare che questo è il periodo dell’anno che preferisco in assoluto. Perlomeno a questa latitudine e longitudine ed anche se il collare Multipaesano comincerà a starmi stretto e a soffocarmi già alle 10:00 di lunedì 26 agosto.

Come sempre il business plan redatto per darsi una chance di sopravvivenza sino al disgelo, e cioè orientativamente fino a maggio inoltrato, per quanto alla fine risulti sempre e comunque spropositatamente ambizioso, deve tenere necessariamente conto del fatto che:
1) circa 9,30 H al giorno se ne vanno tra andata in Multipaesana, marchettone di otto ore con pausa di 30 min. e ritorno da Multipaesana,
2) come al ritorno da una missione nello spazio il rientro quotidiano da Multipaesana richiede un certo tempo di decompressione, per non dire quarantena emotiva e socio-psicologica, stimabile in 30/40 minuti di orologio.
2) il budget è limitato,
3) realisticamente, le energie sono altrettanto limitate,
3) almeno una volta a settimana, ma meglio due, al tennis non si può rinunciare, non fosse che questa è una di quelle (poche) attività alle quali mi dedico con una costanza della quale ancora mi sfuggono le ragioni,
4) la ridente cittadina italica che mi ha dato i natali e nella quale tuttora risiedo, italica e perciò molti erroneamente sarebbero portati a credere mediterranea, non è esattamente una metropoli tentacolare dalla vita frenetica, tantomeno mediterranea, anzi dai primi di novembre sino alla tarda primavera ricorda piuttosto Vorkuta. http://en.wikipedia.org/wiki/Vorkuta

20130820-175003.jpg

Vorkuta col coprifuoco però. Qui alle 19:00 mediamente la gente ha già cenato (davanti alla televisione), e le uniche forme di vita e socializzazione, se si esclude la forzata transumanza motorizzata della mattina e del rientro serale dal lavoro, sono riscontrabili ed hanno luogo nei centri commerciali nei fine settimana.
Alle 19:30 quando chiude l’ultimo negozio il cosiddetto centro si spopola.
Il centro è la solita via pedonale dello struscio della mia giovinezza, ora assediata da mutandifici e altre perle del franchising italico e spagnolo, tutta gente punibile per crimini contro l’umanità per la preferenza accordata a polietilene fuso e filato e all’amianto ritorto. Le fibre naturali, queste sconosciute. Letteralmente, dicevo, non c’è più anima viva in giro.
Ne consegue, si può ben comprendere, che in questa Sodoma e Gomorra a nord del Po l’offerta di attività cultural-sportive-ricreative-socializzanti sia piuttosto limitata per i dopo-lavoristi se non si considerano le funzioni vespertine.

Pertanto il mio business plan prevede:
Area benessere fisico-psichico

Continuare la pratica del tennis almeno una volta a settimana, alquanto auspicabile l’introduzione di un corso di stretching o pilates o ginnastica posturale/vertebrale: da valutare, ma solo per una bieca questione economica se no non avrei alcun dubbio, se opportuna l’iscrizione alla solita palestra dotata di centro benessere nel quale marcire nei sabati e domeniche in cui fuori infuria la bufera di neve o cala il nebbione padano.
In alternativa o a completamento di quanto sopra continuare con le camminate del sabato e della domenica mattina, ottime per la circolazione, l’ossigenazione dei tessuti, l’umore e, soprattutto, ottime in quanto a costo zero.
Per quanto riguarda il benessere psichico molto più difficile fare previsioni e/o valutazioni: oltre alle questioni strettamente personali, di non poco conto, saranno ovviamente determinanti l’andazzo e le lune Multipaesane, il rapporto con Raccomandato De Luxe e quanto brava sarò a tenere a bada la linguaccia biforcuta, cioè a non lasciarmi sfuggire opinioni, osservazioni, commenti, battute. Diventare un’algida impassibile statua di ghiaccio, è questo l’obbiettivo. Farmi scivolare tutto addosso, con distacco.
Possibilità successo area benessere fisico: 8/9
Possibilità successo area benessere psichico: media 5. Pessime a gennaio e febbraio, discrete/buone da maggio a fine ottobre: 7/8

Area miglioramento continuo

Io “area miglioramento continuo” non l’avrei mai potuto formulare/concepire, mi rendo perciò conto di come abbia pesantemente risentito il martellamento assiendale degli ultimi anni con tutte le sue stronzate sulla Qualità, gli indicatori di performance etc. etc., robaccia spacciata per testi sacri da farneticanti predicatori che trovano terreno assai fertile nelle Multipaesane dalla genesi recente.
Comunque sia, area alquanto vasta e con implicazioni in diversi campi, ma anche area nella quale le possibilità di successo sono piuttosto scarse, mi conosco troppo bene.
Sforzarsi ogni giorno di fare qualcosa per tenere pulita ed ordinata casa (qualunque ed ovunque essa sia e sarà, nel breve e medio periodo) in modo da non arrivare nei fine settimana ad essere sepolta da tonnellata di carta da riciclo, roba da lavare e Acari giganti mutati geneticamente dalla mia riluttanza all’uso dell’aspirapolvere.
Lo stesso sforzo sarebbe richiesto per la cura e manutenzione del guardaroba, per non ritrovarmi ad acquistare l’undicesima camicia bianca solo perché le altre dieci sono nel cesto in attesa di essere stirate dalla vigilia di Natale.
Per non incappare il giorno di ferragosto nel cardigan di cachemire nero cercato invano per tutto l’autunno-inverno, per non deludere uno dei pochi miti viventi, Nina Garcia, della quale ambirei essere una buona discepola, non fossi troppo pigra e disorganizzata per mettere in pratica i suoi preziosi insegnamenti.
Perché quanto spendo in abbigliamento-accessori-calzature, anche se l’importo preso singolarmente non è mai né cospicuo né rilevante, consentirebbe comunque in un anno di fare altre cose, ad es. diversi rigeneranti viaggetti o gite fuori porta, o di risparmiare un discreto gruzzolo. Perché non ho più l’età né il fisico per fare la barbona, perché dall’epoca del passaggio a Multipaesana i vertici aziendali non disdegnano, anzi sembrano apprezzare, un look più curato e professionale, ed anche la mia attività Multipaesana, ruolo ed immagine professionale (…) se ne gioverebbero.
Sarebbe perciò fondamentale, come fanno Quelle Vere, scegliere e studiare mise ed abbinamenti la sera precedente ciascun giorno lavorativo, con senno e con calma, e non la mattina alle sette e mezza con luce scarsa, ancora mezza tramortita di sonno e con l’angoscia Multipaesana addosso. Altrettanto importante sarebbe riporre ordinatamente dopo l’uso ogni capo indossato che non debba essere subito lavato, e non lasciarlo in giro per casa per tre settimane a prendere polvere e a sgualcirsi. Effettuare regolari sessioni di stiro almeno ogni due settimane.
Acquistare solo cose che mi stanno bene e che userò davvero, more is less. Pertanto astenersi dallo shopping compulsivo specie se in catene low cost, raramente porta qualcosa di buono.
Pianificare con cura ed effettuare più spesso, e quindi comprando meno roba, lo shopping alimentare, altrettanto insidioso e pericoloso quanto quello di generi voluttuari.
Primo per ragioni salutistiche e di linea. Non cedere a dolciumi e a poco salubri leccornie di vario tipo: non sarò mai la persona che si sa regolare e che sbocconcella un quadratino di cioccolato per sera. Secondo per una questione squisitamente etica: è profondamente immorale e da stupidi dovere buttare via un sacco di cibarie, specie verdura e frutta fresca comprata in eccesso.
È anche oneroso in termini energetici per via del necessario smaltimento dell’organico. Non ultimo, anzi questo sarebbe il motivo principale, è denaro sprecato e buttato, nemmeno poco.
Possibilità di successo di tutto ciò: 5 (escluso il punto limitante gli acquisti alimentari per il quale il punteggio schizza ad un incredibile 8/9. Wow).

Area socio-culturale

Impegnarsi a coltivare le scarse relazione sociali esistenti, o quantomeno a non rifuggerle come portatrici d’ebola. Ciò presuppone e richiede doti di pazienza, capacità di ascolto, disponibilità a scendere a sani compromessi, abbandono dell’intolleranza e di taluni pregiudizi. Il ritorno è sempre garantito ma per fare ciò bisogna superare il quasi patologico cocooning nel quale mi rifugio nei nove mesi invernali e che ha anch’esso origine in una grave forma di pigrizia fisica e mentale e nella repulsione che provo per questa città grigia e cinerea per troppi mesi all’anno.
Recuperare ove possibile anche alcune di quelle relazioni che gli anni ed i casi o scelte della vita hanno allontanato ma delle quali rimane il ricordo o la nostalgia: senza aspettative, consapevoli che il passato, quello bello, non ritorna.
Tendenzialmente opportuno ed auspicabile sarebbe allargare il giro delle conoscenze/amicizie, cosa che fino a pochi anni mi fa veniva naturale qualsiasi cosa facessi e ovunque fossi: succedeva senza forzature e senza difficoltà, persino in questa città colonia di sociopatici della quale sono una degna rappresentante, ma mi sa che i tempi sono cambiati.
A tal fine, e non solo per questo obbiettivo, programmare di tanto in tanto dei fine settimana o ponti in località non necessariamente lontane o al fuori dall’Italia, però alcune puntate sí, specie sulla direttrice sud ovest; è quasi certo che il cambio d’aria, di visuale, di idioma, colori e di sapori non potrà che contribuire al benessere psichico fisico e a sostenermi, a darmi spunti, idee, slancio, vitalità. A rientrare meno depressa in Multipaesana.
Andare al cinema con una certa frequenza, che almeno due sale con una programmazione degna di questo nome ce le abbiamo anche a Vorkuta, ed io adoro il cinema.
Non disdegnare il teatro qualora comparisse qualcosa d’interessante, valutare nel caso incursioni e brevi trasferte in altre città.
Punto più alto di quest’area sarebbe riprendere lo studio di quell’idioma indoeuropeo poi abbandonato ma per il quale ho comunque versato lacrime sudore e sangue, nonché un certo numero di assegni, prima di arrendermi. L’obbiettivo sarebbe conseguire una certificazione B1, ma molto meglio B2, giusto da schiaffare nel cv. Non credo possa cambiarmi la vita, ma è anche vero che si tratta della lingua di uno dei paesi BRICS, della serie impara l’arte e mettila da parte.
Questi si stanno comprando l’Italia a pezzi, l’Italia più bella e da cartolina, quindi ragionevolmente non credo arriveranno mai ad acquistare case e terreni a Vorkuta, detenendo già loro l’originale. A meno che non vengano ad investire in Multipaesane è più verosimile che siano Multipaesane locali, compresa la bene amata, a valutare investimenti nei loro sconfinati territori.
Che Dio ed i concittadini mi perdonino per le conseguenze logiche dell’affermazione … si stanno comprando l’Italia, l’Italia più bella e da cartolina, quindi ragionevolmente non verranno mai a far man bassa di immobili qui. Ovvero, questo posto è per lo più un cesso.
Probabilità di successo area sociale: 6
Probabilità di successo area culturale: da 6 a 7 (eventualmente ripiegando su idioma neolatino).
Probabilità di venire malmenata per la strada da concittadini qualora riconosciuta/identificata: 10.

Questi i miei propositi per il 2014: tutto quanto fermo restando ciò che di solito ma erroneamente do per scontato, ovvero di continuare a godere di un’invidiabile salute, cosa per la quale non dimentico mai di ringraziare tutti gli dei dell’universo.

Buon Anno!

Incubi da rientro al gabbio:

20130821-015942.jpg

Lascia un commento

Archiviato in Ci salvi chi puo', Craps, Vita Multipaesana

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...