Archivi del giorno: 26 febbraio 2014

Tardone in Converse

Spese superflue, eccoci appunto.
Domenica scorsa, ma ci pensavo già da diverso tempo nutrendo diversi dubbi sull’opportunità o meno di acquistarle, mi sono regalata le Converse modello Chuck Taylor bianche (€ 69,99, da Footlocker).
Alla tenera età di anta e più il dubbio era più che legittimo, e tuttora permane.
Cioè voglio dire, una tardona con le scarpette bianche da ginnastica, come una liceale?
Credo però che, tutto sommato, considerato la vita che conduco, il tipo che sono, e magari con la promessa di non esagerare col casual le metterò eccome: jeans, un blazer blu, magari una T shirt marinara o un’impeccabile camicia bianca, una bella borsa navy (mi manca). Capelli possibilmente in ordine, impeccabili.

E giuro che non mi piacciono perchè sono di moda o per il loro nome, anzi, me mi sta pure sulle scatole comprare ammerigano ed ancor più modaiuolo, e che ce le abbiano tutti: io adoro proprio la loro forma, la linea che hanno, la loro semplicità.
Ce ne avevo un paio rosse quando qui nessuno le conosceva e tutti andavano di Superga (si era allora intorno alla metà/fine degli anni Ottanta). Ecco, già allora mi piacevano assai più delle Superga.
Tanto, se ricordo bene, puzzano di gomma uguale e non avendo entrambe suola ammortizzata non si può pensare di farci dei chilometri. E comunque per me una tardona in sneakers, se curata e non sciatta, è molto più age appropriate di una MILF boccolosa e platinata in leopardo e tacchi a spillo. Meno patetica di sicuro.

Vorrei poter supportare questa mia teoria portando esempi concreti (= foto) di signore over 40 che indossano Converse mantenendo intatta la loro dignità, qualche volte mi capita di vederne in giro, o anche mie amiche/conoscenti, ma non mi viene certo in mente di fotografarle.
Il più autorevole mondo delle fashion bloggers/vloggers è massicciamente under 30 e, come quello della Beauty community, viene da me seguito con altalenante interesse e curiosità da circa cinque anni. Spesso, e non solo per una questione d’età, non mi ritrovo con i gusti e le tendenze che vanno per la maggiore, quindi non ho ancora trovato dei veri e propri numi ispiratori.
Però mi vengono in mente due tipe, un’americana ed una giovin signora inglese, ancora più tardone di me, alle quali ho visto indossare Converse et similia e stare davvero ma davvero bene, risultando persino eleganti.
Forse essendo già eleganti di loro, ed anche piuttosto bellocce, il che non so quanto mi aiuti.

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Archiviato in Craps, Ho un'opinione su quasi tutto (ed accetto possa non essere condivisa, con garbo)

Turchese patacca ed altre cosette

Poichè gli unici due giorni di sole dell’ultimo semestre li ho passati a letto con la febbre, il moccio al naso ed un deturpante purulento herpes labiale (mediamente mi colpisce ogni venti anni) e poichè da che ho ripreso a deambulare su tutta o buona parte della penisola si sono abbattute piogge torrenziali di carattere tropicale, mi decido a pubblicare le foto dei miei acquistini Accessorize, se pur scattate in condizioni di luce per nulla ottimali.

Questo al fine di poter finalmente riporre gli stessi da qualche parte al sicuro visto che da quel dì ballano in vari punti della cucina dentro e fuori da una piccola poche in attesa di un raggio di sole che puntualmente non arriva mai.
Se si salveranno ancora per poche settimane spero non si perderanno comunque nei cartoni del trasloco: l’obbiettivo sarebbe riuscire ad indossarli almeno una volta nella breve, afosa e torrida estate lombardo veneta (che attendo con impazienza).
Sì, perchè nel mese dell’anno notoriamente più idoneo, soleggiato e mite, mi ritrovo a fare il tanto vaneggiato, temuto, atteso trasloco che è iniziato in modo sommesso e quasi furtivo da più di due settimane sotto la pioggia battente.
Che fortuna, eh ? Il fattore C**o gioca sempre un ruolo determinante nella mia vita.
C’è da dire, per una volta a suo favore, che Vorkuta è, eccezionalmente, uno dei pochi posti dove non siano successi disastri per via dei monsoni invernali, e che la brutta stagione, si spera oramai agli sgoccioli, è stata e tuttora è assai mite, per quanto assai avara di sole e di luce.
Ecco qui, con malcelato orgoglio, come ho speso i miei 30 euri.
In verità a distanza di diverse settimane la collanina mi sa un po’ di cheap, infatti credo che a prezzo pieno non l’avrei comprata, e manco gli orecchini col pendente. Gli orecchini a lobo turchese patacca, invece, e quelli beige vagamente anni ’20, fanno la loro sporca figura.

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girocollo turchese patacca, € 7,95 (già scontato del 50%)

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orecchini pendenti turchese patacca, € 6,95 (già scontati del 50%)

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orecchini “stud” turchese patacca, € 3,95 (già scontati del 50%)

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anello turchese patacca, € 6,95 (già scontato del 50%)

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orecchini “stud” beige, € 3,95 (già scontati del 50%)
Qualità di tutte le foto, anche a prescindere dalla luce: PESSIMA.

Nel frattempo ho usato quasi ogni giorno il pennello MAC (stipling brush) comprato a metà dicembre e devo dire che dopo i primi tempi ha smesso di perdere copiosamente peli, di peli interi solo uno ogni tanto.
Però le setole adesso si spezzano come niente, lasciando sulla pelle dei piccoli tronconi ancora più difficili da intercettare e da rimuovere. Bah…..come si fa a fare pagare quasi 50 euri una pennello di qualità cosi scadente ?
Peli a parte apprezzo comunque assai il risultato finale, anche quando lo uso con altri fondotinta che non siano di MAC, fluidi, persino compatti, creme colorate.

Terminato il fondotinta del dr. Hauschka, che ricomprerò perchè mi ci sono trovata benissimo e mi è durato un anno abbondante, ho acquistato su Ecco Verde quello di Paul Penders. Su questo prodotto ancora non mi esprimo in maniera definitiva avendolo usato pochissime volte. Il motivo dello scarso utilizzo è che ho sbagliato grossolanamente colore e me ne sono resa conto quando l’ordine era già stato finalizzato.
Ero convinta di avere cliccato sulla tonalità Hell Sand, il secondo più chiaro, invece mi sono ritrovata con un color bianco mandorla che persino per me è eccessivo e mi conferisce un inquietante ed irreale aspetto cadaverico/spettrale.
Non credevo potesse esistere al mondo un umano (ancora in vita) con meno melanina di me, ma mi sbagliavo.
Per intenderci è proprio il colore delle geishe, per coloro che non hanno manco una venatura di rosa o di giallo nella pelle, anche se poi un poco tende a scurirsi e fondersi col proprio colorito.

Il prezzo (€17 e qualcosa) non è proprio economicissimo visto che si tratta di un tubetto da 30 ml. La taglia mini è un’altra cosa che non avevo ben considerato/notato all’atto dell’acquisto.
Come primo impatto dopo qualche utilizzo e a parte il niveo candore non è male: leggero, confortevole sulla pelle, dona un effetto naturale e luminoso. Prima di esprimere un parere definitivo mi riservo di utilizzarlo più a lungo e con maggiore frequenza.

Sempre nello stesso ordine Ecco Verde ho finalmente acquistato l’olio di cocco biologico della Khadi: oltre al bel barattolo che potrò riutilizzare anche in cucina devo dire che come struccante è ottimo, specie sugli occhi, delicatissimo, non irritante, profumato. Non ho invece ancora provato ad usarlo per impacchi sui capelli.

Inoltre avevo ordinato la crema alla calendula di Martina Gebhardt in quanto necessito sempre, ora più che mai, di qualcosa di calmante, lenitivo, protettivo. Da qualche mese ho notato sulla guancia destra come una piccola macchia rossa, vista da vicino sono dei minuscoli capillari (ritengo) rotti, e la cosa mi ha talmente spaventata che, superata la buriana del trasloco, vorrei vedere un dermatologo per fare magari delle applicazioni laser.
Le creme di questa marca, com’è risaputo viste le centinaia di recensioni serie che si trovano online e sul Tubo, sono assai ricche, dense, corpose, nutrienti.
A me piacciono molto specialmente d’inverno e preferibilmente da usare di notte, però non le vedo molto indicate per i mesi più caldi, e non è detto che siano l’ideale per pelli più tendenti al grasso della mia.
Per il contorno occhi all’avocado, ottimo pure questo, una bomba di idratazione e nutrimento, non vedo invece controindicazioni ad un uso estivo o mattutino.
Nel complesso Martina Gebhardt è un brand che mi piace molto, non particolarmente attento a “catturare” il cliente con promesse mirabolanti, packaging accattivanti e prodotti modaioli, molto tedesco, molto spartano, molto serio. Paragonabile a dr. Hauschka.
Sarei davvero invogliata a provare altre cose di questa marca ma al momento non necessito di nulla e col trasloco e la nuova casa non ho soldi per cose superflue.

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