Archivi del giorno: 28 maggio 2014

Le persone fanno la differenza, parte 2

Cioè quando la fantomatica ed ovviamente immaginaria Multipaesana lombardo veneta che è forse la prima fonte di scazzo e noia della tua vita, non raramente perfino di disgusto, quella cosa che ti fa dire “basta, oggi imbocco l’autostrada etc. etc. … e chi si è visto si è visto” nel giro di pochi giorni ritorna il solito posto dove è pesante ed angosciante recarsi tutte le mattine per le otto ore di marchetta quotidiana cinque-giorni-su-sette.

Non basta essersi liberarati di uno scomodo, inutile, ingestibile, inetto e oltremodo dannoso Racc. de Luxe, etc. etc. etc., se nel giro di pochi giorni scopri che i nuovi arrivati, a tutti gli effetti una ventata di freschezza, comunque di indubbia novità, sono fissi di una famosa trasmissione Mediaset, un talent show.
Sono fissi nel senso che sanno molto o tutto di tutti i partecipanti, e pure chi è il vincitore, e quando si parla di film, o telefilm, il più gettonato è Throne of Spades, di cui qualcosa in effetti devi avere visto o sentito in giro, forse delle locandine (può essere?) o delle pubblicità sui giornali, ma che ignori esattamente cosa sia.
Film ? Telefilm ? Fantasy ? Serie Vampiri ? Spionaggio ? O forse genere avveniristico alla Matrix?
Non sapresti dire.

E non credi sia, o che sia solamente, una questione di gap generazionale, che intorno agli entacinque si diventa a tutti gli effetti una persona adulta, e non vuoi nemmeno dare un tuo approfondito giudizio su questi programmi/film.
Un paio di puntate delle primissime stagioni del talent Mediaset l’avevi pure vista anni fa, e ti era bastata per capire non ti piaceva, e non l’idea del “talent” in se stessa ma come l’avevano “sviluppata”, il modo di condurre, le tifoserie da curva da stadio.
Avevi invece apprezzato X-Factor degli esordi, anche se preferivi e di gran lunga Art Attack, di tutt’altro genere.
X-Factor l’hai seguito per ben tre stagioni poi, come è normale che sia, per te si è stracotto.
Però di Throne of Spades, davvero, tabula rasa: eppure di film ne vedi, ne hai visti, ne leggi, ti piace essere informata.

Insomma, tanto ti basta per intuire, capire, prevedere che poco o nulla, nonostante ti sia ripromessa di fare degli sforzi, sarà possibile al di fuori dell’ambito lavorativo, e qui ci sta, manco ti interessava, ma anche in ambito lavorativo se non per questioni strettamente inerenti il tuo e loro meretricio.
La sigaretta, la pausa pranzo, lo sfangare tre minuti alla macchinetta del caffè già stanno diventando cose impegnative per le quali devi risettare il cervello e metterti in modalità vacua-generalista-fintamente presente-cortesemente interessata, cioè in modalità non-te-stessa.
Forse questi indizi non sono sufficienti a trarre una tale conclusione?
Beh, per te in genere sì, l’esperienza ti ha insegnato che funziona così.

Tanto più che in ogni Multipaesana che si rispetti, come peraltro in ogni altro ambito lavorativo, dalla Casa Bianca alle miniere di carbone, secondo te è altamente consigliabile ed opportuno custodire gelosamente tutte le faccende private e personali, specie all’inizio.
La cosa più saggia è lasciare trapelare pochissimo, scarni dati personali biografici, qualche cenno vago delle cose che si fanno e che si amano al di fuori.
Selezionare le persone, appunto, sulla base di un comune sentire, e solo dopo anni di guadagnata meritata fiducia sul campo.

Qualcosa ti dice che il comune sentire-vedere-provare-opinare, quella piattaforma di base di valori, gusti, intenti, sensibilità, opinioni, le cosiddette affinità elettive, qui non ci stanno.
Ma ammetti che potresti anche sbagliarti eh, che se avessi azzeccato tutte le mosse nella vita non saresti finita e certo rimasta in Multipaesana, e altro ancora.
Più che altro lo speri, se no allo squallore si aggiunge disperazione, e l'appesantimento si ripercuote a cascata in altri ambiti della tua vita.

Poi certo ti domandi, ma è da scassapalle, da snob, e inoltre qui il gap generazionale ci sta tutto, come delle persone che abbiano fatto degli studi universitari anche sul genere vagamente umanistico, quindi disoccupate, sottoimpiegate, riciclate in ambiti più disparati, sfottute a vita ma per te con un quid in più almeno in fatto di estetica, senso critico etc. etc. possano seguire e arrivare vivi ed indenni alla tredicesima stagione (non so esattamente) di quella roba lì.
Tu, dura di comprendonio, emarginata dalla società e fuori tempo massimo, questo proprio non te lo sai spiegare.

Su Throne of Spades non puoi dire niente, perchè non sai cosa sia, ma immagini.

Postilla
Ecco cosa è, http://it.wikipedia.org/wiki/A_Game_of_Thrones, beh un telefilm della HBO, il canale di Sex and the City, genere fantasy.

Potrebbe non essere tanto male, per gli amanti del genere, noiosissimo e insignificante per tutti gli altri.

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Archiviato in Ci salvi chi puo', Craps, Ho un'opinione su quasi tutto (ed accetto possa non essere condivisa, con garbo), Outlet valve

CC Cream Erbolario

Acquisto fatto il 27 aprile in un negozio monomarca, costo 22€, tubetto da 50 ml.
Si è trattato di un acquisto meditato, nel senso che volevo qualcosa di leggero e sempre dall’effetto molto naturale per la stagione calda, e anche di un colore leggermente più caldo e dorato dei prodotti che ho a casa.
A parte che l’unico prodotto vagamente paragonabile nel mio beauty case era una BB Cream della Garnier che avevo comprato non ricordo se uno o due anni fa, scontatissima, in un supermercato.
BB Cream Garnier che ho provato solo un paio di volte e ho trovato veramente pessima, forse il peggiore di tutti i prodotti viso che abbia mai testato in vita mia.
Innanzitutto il colore molto spento, una tonalità pallida grigiastra che non so a quale tipo di carnagione possa donare, ucciderebbe anche il colorito sano e luminoso di una seienne alla Heidi.
La seconda cosa che ricordo di questa BB Cream è la terribile soffocante sensazione di pesantezza e di pelle che non respira.
Solo un fondotinta di Kiko, lo Skin Evolution, è stato capace di darmi tanto.
Altra cosa, non mi piaceva per niente l’effetto finale: molto artificiale, pesante, pastoso, riusciva nello stesso tempo ad enfatizzare i pori dilatati (ODIO !!).

Può essere che la sensazione di pesantezza, di pelle che non respira come se ci fosse appiccicato sopra del Domopack derivi dal fatto che tranne l’eccezione rappresentata dal Face&Body Foundation di Mac di cui ho fatto un uso prettamente invernale e non continuativo, anzi, abbastanza saltuario, e che comunque è un fondotinta leggerissimo, come base io usi solo prodotti il più naturale possibile.
Il che vuol dire tutto e niente, comunque mi assicuro sempre che siano almeno senza siliconi.
La BB Cream Garnier quindi era cascata nel carrello più per curiosità, ne sentivo tanto parlare ed era scontata, avevo letto delle buone recensioni, e allora l’offerta era meno ampia di quella attuale, di CC Cream poi non se ne parlava ancora.

Posso dire che la scelta di non usare più fondotinta (ma anche shampoo e balsami) a base siliconica ha pagato moltissimo nel tempo.
Limitandoci alla pelle: la mia carnagione è molto più omogenea, pulita, fresca, sana, radiosa di cinque o dieci anni fa.
Nel corso della giornata non ho più quella sensazione di essere impastata, appesantita, soffocata, sensazione che adesso mi è diventata insopportabile.
A poco a poco si sono ridotti in numero e diametro i pori tra i lati del naso e le guance, i punti neri sono pressochè scomparsi, qualche brufolo sì, salta fuori, ma solo sporadicamente e sempre se c’è un perchè, 1) pessimo cibo, 2) quei giorni 3) fumo.

Faccio tre importanti premesse: non sono a conoscenza dell’esistenza in Vorkuta e provincia di negozi o erboristerie particolarmente fornite di cosmetici e make up naturali, quindi mi sarei dovuta cmq accontentare, e non mi andava di acquistare online, dove la scelta è enorme, per il semplice fatto che avrei dovuto aggiungere altri prodotti e non volevo (potevo) spendere altri soldi.
Non avevo la testa condizionata da recensioni della CC Cream Erbolario, solo a posteriori ne ho letta una, negativa, che non condivido.
Di recensioni ne ho lette invece diverse su BB Cream e CC Cream di altre marche anche più economiche, So’ Bio e Avril ad esempio, ma mi parevano discordanti e alla fine avevo in testa solo una gran confusione.
La curiosità per le creme colorate di queste marche bio dal prezzo molto buono restano comunque intatte.

Quindi, poichè quest’inverno avevo già preso una BB Cream Erbolario che non mi era parsa male, ma nemmeno degna di nota tale da tesserne le lodi, o da farci un post, sono andata abbastanza a colpo sicuro da Erbolario.
Mi sarei anche accontentata della stessa BB Cream solo di una tonalità più scura, quella che ho io è il colore mandorla, chiarissimo, ma parlando con la commessa sono stata tentata dalla CC Cream che rispetto ad una BB ha lo scopo di uniformare il colorito, ciò di cui ho maggiormente bisogno.

Sto usando la CC Cream Erbolario da un mese esatto, non tantissimo tempo ma sufficiente per dire cosa ne penso.
Innanzitutto il costo, non moltissimo ma nemmeno si può parlare di un prodotto economico.
Non ho approfondito la questione INCI, so che la marca Erbolario è spesso messa in discussione dalle puriste di ingredienti e formule, del naturale e bio, mentre io non sono ortodossa e tantomeno competente.
Mi sono fidata del fatto che non contenga siliconi che per me è la cosa principale, avendo sperimentato sulla mia pelle la differenza, poi mi suonava bene la descrizione “con acido ialuronico, estratto di fiori di porcellana, peptidi di farro”.
Motivo primario della scelta rispetto alla BB Cream: la CC Cream ha un fattore di protezione solare 20, la BB Cream no.
Devo dire che l’indossavo un giorno in cui ho preso tanto sole e non avevo voglia di struccarmi, e alla sera non ero per niente arrossata come invece mi succede senza protezione.
Altro motivo: nonostante la scelta di colori sia veramente limitata, due o tre solamente, ma questo vale per simili prodotti di altre marche, la tonalità miele si adatta perfettamente al mio colorito ora vagamente lontanamente dorato, da Wiener schnitzel sbiadita, mentre la colorazione intermedia della BB Cream era molto/troppo aranciata.
Il resto era tutto una scommessa.

Scommessa vinta perchè mi piace molto e mi trovo molto bene.
Il prodotto ha un buon odore, anche se sembra pastosa si stende facilmente con le mani, è leggera ma stratificabile, uniforma realmente il colorito e, cosa che nemmeno mi aspettavo, tiene molto bene durante il giorno nelle zone soggette a lucidità.
In estate per me questa è sempre stata una tragedia, avendo io la fortuna di riuscire ad avere contemporanemente pelle molto secca e un po’ grassa nella zona T.
Quindi non lucida, casomai il contrario.
Nonostante la commessa mi avesse detto che potevo farne a meno, la mattina preferisco mettere sempre una crema idratante (in questi giorni sto usando dei campioncini di VerdeSativa e me ne sono innamorata, la mia prossima crema viso sarà VerdeSativa) e la cosa non mi dipiace, meglio che quella glassa orribile sulla faccia.

Difetti non me ne vengono in mente, forse non indicata per chi ha la pelle molto secca?
Senza la crema a me sulle guancie qualche pellicina secca si formava.
E’ anche versatile: essendo troppo scura per una pelle che non vedeva un raggio di sole da settembre e non avendo ancora fatto la muta estiva i primi giorni l’ho usata mischiata alla BB Cream color mandorla, senza problemi.

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