Le persone fanno la differenza, parte 2

Cioè quando la fantomatica ed ovviamente immaginaria Multipaesana lombardo veneta che è forse la prima fonte di scazzo e noia della tua vita, non raramente perfino di disgusto, quella cosa che ti fa dire “basta, oggi imbocco l’autostrada etc. etc. … e chi si è visto si è visto” nel giro di pochi giorni ritorna il solito posto dove è pesante ed angosciante recarsi tutte le mattine per le otto ore di marchetta quotidiana cinque-giorni-su-sette.

Non basta essersi liberarati di uno scomodo, inutile, ingestibile, inetto e oltremodo dannoso Racc. de Luxe, etc. etc. etc., se nel giro di pochi giorni scopri che i nuovi arrivati, a tutti gli effetti una ventata di freschezza, comunque di indubbia novità, sono fissi di una famosa trasmissione Mediaset, un talent show.
Sono fissi nel senso che sanno molto o tutto di tutti i partecipanti, e pure chi è il vincitore, e quando si parla di film, o telefilm, il più gettonato è Throne of Spades, di cui qualcosa in effetti devi avere visto o sentito in giro, forse delle locandine (può essere?) o delle pubblicità sui giornali, ma che ignori esattamente cosa sia.
Film ? Telefilm ? Fantasy ? Serie Vampiri ? Spionaggio ? O forse genere avveniristico alla Matrix?
Non sapresti dire.

E non credi sia, o che sia solamente, una questione di gap generazionale, che intorno agli entacinque si diventa a tutti gli effetti una persona adulta, e non vuoi nemmeno dare un tuo approfondito giudizio su questi programmi/film.
Un paio di puntate delle primissime stagioni del talent Mediaset l’avevi pure vista anni fa, e ti era bastata per capire non ti piaceva, e non l’idea del “talent” in se stessa ma come l’avevano “sviluppata”, il modo di condurre, le tifoserie da curva da stadio.
Avevi invece apprezzato X-Factor degli esordi, anche se preferivi e di gran lunga Art Attack, di tutt’altro genere.
X-Factor l’hai seguito per ben tre stagioni poi, come è normale che sia, per te si è stracotto.
Però di Throne of Spades, davvero, tabula rasa: eppure di film ne vedi, ne hai visti, ne leggi, ti piace essere informata.

Insomma, tanto ti basta per intuire, capire, prevedere che poco o nulla, nonostante ti sia ripromessa di fare degli sforzi, sarà possibile al di fuori dell’ambito lavorativo, e qui ci sta, manco ti interessava, ma anche in ambito lavorativo se non per questioni strettamente inerenti il tuo e loro meretricio.
La sigaretta, la pausa pranzo, lo sfangare tre minuti alla macchinetta del caffè già stanno diventando cose impegnative per le quali devi risettare il cervello e metterti in modalità vacua-generalista-fintamente presente-cortesemente interessata, cioè in modalità non-te-stessa.
Forse questi indizi non sono sufficienti a trarre una tale conclusione?
Beh, per te in genere sì, l’esperienza ti ha insegnato che funziona così.

Tanto più che in ogni Multipaesana che si rispetti, come peraltro in ogni altro ambito lavorativo, dalla Casa Bianca alle miniere di carbone, secondo te è altamente consigliabile ed opportuno custodire gelosamente tutte le faccende private e personali, specie all’inizio.
La cosa più saggia è lasciare trapelare pochissimo, scarni dati personali biografici, qualche cenno vago delle cose che si fanno e che si amano al di fuori.
Selezionare le persone, appunto, sulla base di un comune sentire, e solo dopo anni di guadagnata meritata fiducia sul campo.

Qualcosa ti dice che il comune sentire-vedere-provare-opinare, quella piattaforma di base di valori, gusti, intenti, sensibilità, opinioni, le cosiddette affinità elettive, qui non ci stanno.
Ma ammetti che potresti anche sbagliarti eh, che se avessi azzeccato tutte le mosse nella vita non saresti finita e certo rimasta in Multipaesana, e altro ancora.
Più che altro lo speri, se no allo squallore si aggiunge disperazione, e l'appesantimento si ripercuote a cascata in altri ambiti della tua vita.

Poi certo ti domandi, ma è da scassapalle, da snob, e inoltre qui il gap generazionale ci sta tutto, come delle persone che abbiano fatto degli studi universitari anche sul genere vagamente umanistico, quindi disoccupate, sottoimpiegate, riciclate in ambiti più disparati, sfottute a vita ma per te con un quid in più almeno in fatto di estetica, senso critico etc. etc. possano seguire e arrivare vivi ed indenni alla tredicesima stagione (non so esattamente) di quella roba lì.
Tu, dura di comprendonio, emarginata dalla società e fuori tempo massimo, questo proprio non te lo sai spiegare.

Su Throne of Spades non puoi dire niente, perchè non sai cosa sia, ma immagini.

Postilla
Ecco cosa è, http://it.wikipedia.org/wiki/A_Game_of_Thrones, beh un telefilm della HBO, il canale di Sex and the City, genere fantasy.

Potrebbe non essere tanto male, per gli amanti del genere, noiosissimo e insignificante per tutti gli altri.

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Archiviato in Ci salvi chi puo', Craps, Ho un'opinione su quasi tutto (ed accetto possa non essere condivisa, con garbo), Outlet valve

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