Spese folli e ancora stalking telefonico

Spese folli in questi giorni: immune e impossibilitata a prendere parte all’orgia dei saldi estivi causa autoimposte ristrettezze economiche e non sufficiente interesse per la materia ho trovato alla LIDL dei jeggings in denim che, scontati a 6,99€ dalla più astronomica cifra di 7,69€, e nonostante le molte perplessità che hanno sempre suscitato in me jeggings leggings e tutta la famiglia dei pantaloni ultraskinny, sono finiti subito nel mio carrello.
Alla peggio sapevo che avrei potuto cambiarli entro trenta giorni, riavere i miei soldi o scontare il relativo importo da una spesa successiva.

Le perplessità, ed una certa avversione, nasce(va) non tanto dal tipo di indumento in sè quanto dall’uso assolutamente sconsiderato che se ne fa e che molto spesso da luogo a quell’antipatico quanto orrendo fenomeno del camel toe, osservabile ovunque.
Non c’é un nome altrettanto carino ed efficace in lingua italiana per spiegare il concetto.
Personalmente una delle visioni più brutte e fastidiose: posso sorvolare e ignorare culi trasbordanti o secchi e cadenti, e rotoli di ciccia che schizzano qua e là a casaccio ma sull’effetto camel toe non transigo.
Infatti se è difficile modificare forme non perfette il camel toe si può, e deve, essere evitato.
Quindi, perlomeno per quello che mi riguarda, via libera a leggings, jeggings e ultraskinny ma SOLO con magliette, camicie, tuniche, maglioni e quant’altro lunghezza sottosedere (almeno, sottosedere).
Per dire che a me pantaloni stretch molto attillati danno fastidio e non piacciono nememno in palestra o addosso a tipe ultra toniche ed in forma per praticare attività sportive, che basta un minimo movimento e camel toe è lì, magari in duplice versione con un maxi camel toe pure tra le terga.

Dopo averli già indossati una volta posso dire che si tratta di uno dei migliori affari fatti, in campo vestiario, e alla LIDL.
Vestono davvero bene, ci ho guadagnato una taglia in meno, complimenti dalle colleghe (quindi forse non vestono poi così bene?).
Il tessuto molto morbido e leggermente elasticizzato li rende estremamente confortevoli e piacevoli da indossare.
Al contempo sono sufficientemente contenitivi da modellare forme anarchiche e leggermente fuori controllo in zona vita e culotte de cheval e hanno anche una certa struttura tale da non potere essere confusi con un collant o una calzamaglia alla Peter Pan che nemmeno mi piace l’effetto “sto praticamente in mutande”.
Il colore è bellissimo: un denim medio chiaro ma leggermente più scolorito e slavato sul davanti all’altezza delle cosce, le gambe troppo magre come le mie assumono un minimo di forma e tridimensionalità.
Credo che li porterò tutta l’estate e altrettanto facilmente in autunno inverno sotto maglioni lunghi o vestitoni di maglia dentro stivaletti tipo chelsea o stivali classici tipo cavallerizza.
Anzi, ancor meglio con temperature più fresche visto che essendo attillati non c’è un grande ricambio d’aria, ma non sono nemmeno impossibili da portare adesso, molto meglio dei jeans normali.
Non hanno cerniera, bottoni, o cuciture impunturate che possano dare fastidio, quindi molto più comodi dei jeans tradizionali pur sembrando, all’occhio esterno, dei veri e propri pantaloni.
Onesta ed accettabile la composizione: 80% cotone, 18% poliestere, 2% elasthan.

Ennesimo capitolo sullo stalking telefonico da parte di società commerciali varie, prevalentemente compagnie telefoniche: nella puntata precedente il mio numero (forse lo scherzo di qualche idiota di mia conoscenza) o un numero di telefono molto simile (solo sfiga) deve essere apparso in qualche sito / bacheca di sesso in vendita, ma sotto mentite spoglie.
La raffinata formula escogitata dalla professionista in questione è quella dell’offerta di massaggi, massaggi completi per l’esattezza, per i quali un discreto numero di gente mi chiede con una certa frequenza preventivi e quotazioni.
Direi due tre volte alla settimana, ancora tollerabile.
Soluzione del problema: non rispondere a numeri che non si conoscono, prima o poi finirà.
Quindi, a parte questi amanti del sesso mercenario che compongono il mio numero di cellulare alla ricerca di ginnastica ed emozioni a pagamento e che c’entrano relativamente con lo stalking, vorrei invece segnalare un numero infestante assai più della gramigna e dal quale tenersi ASSOLUTAMENTE alla larga e da BANNARE subito se si è dotati di strategie e apps antistalking:

011 / 5699894.
011 / 5699894
011 / 5699894

011 / 5699894

Ovvio che in un paese normale ci sarebbe un’autorità che senza far imbarcare un povero diavolo in lunghi estenuanti perigliosi e costosi percorsi di denunce, raccomandate e diffide impedirebbe tutto ciò, e anche la compravendita dei numeri di telefono da parte di agenzie specializzate, a discapito della privacy e nonostante la firma al Registro delle Opposizioni, ma qui, come risaputo, fatta la legge trovato l’inganno.
Se si prova a chiamare questo numero, con prefisso di Torino, risponde sempre sempre-sempre-sempre occupato, ed è questa la prova del fatto che siano i soliti stalkers rompicoglioni.
Quindi un maledettissimo centralino automatico.
Ho la sensazione, quasi la certezza direi, che si tratti di WIND INFOSTRADA, il mio stimatissimo provider di telefonia fissa e mobile.
Vediamo per esempio le chiamate ricevute nella giornata odierna, 17 luglio:
Ore 09:53
Ore 12:55
Ore 16:20
Ore 16:46
Può bastare, penso.

Parliamo invece adesso del numero di casa: dopo avere espresso all’ultima operatrice, con voce leggermente alta che quasi ci ho rimesso due corde vocali, ed in modo sufficientemente colorito, cosa pensavo delle loro chiamate e delle loro strepitose offerte telefoniche, e dopo che hanno continuato a chiamarmi ogni pomeriggio / sera per almeno due tre volte a distanza di pochi minuti, ho deciso di tenere SEMPRE staccato il telefono.
Una misura estrema alla quale sono dovuta ricorrere per potere vivere in pace a casa mia e che trovo di una violenza inaudita e di una profonda ingiustizia.
Per fortuna questa misura non impedisce il funzionamento del wifi per accedere alla rete da tablet / PC, e quando devo fare una chiamata ci vuole un secondo per renderlo funzionante, basta reinserire la spinetta.
Per i curiosi e per chi vive il mio stesso dramma, il numero che sarebbe da segnalare alle autorità giudiziarie PIU’ di OGNI ALTRO è quello di TELETU: non sono riuscita a segnarmelo visto il mio cordless obsoletissimo che non registra i numeri delle chiamate in entrata, ma inizia con 06 / 816 e qualcosa.
Così ho deciso di lasciare ancora attaccato il telefono per i prossimi giorni nella certezza che presto richiameranno, e potrò prendere nota del numero, per poi tornare a lasciarlo staccato per i prossimi sei mesi almeno.
Vorrei tanto, ma ho troppe cose da fare e alle quali pensare, intraprendere una mini battaglia legale, reagire in modo attivo invece di tollerare passivamente mettendo in atto strategie difensive.
Forse basterebbe rivolgersi a qualche associazione di consumatori: non credo di essere la sola ad essere stata presa di mira.

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