La sera penso

Alla luce di recenti avvenimenti di diversa natura credo che per me mai come adesso sia il momento di vivere nel presente.
Non solo nel senso di carpe diem, ma anche per fare il punto zero, resettare, per ripartire, cambiare marcia.
Non ho più, adesso, nessuna scusa, e una scusa in particolare.

Quando non si hanno più inutili e tardivi rimpianti né nostalgia del passato il passato è davvero una porta chiusa, uno scrigno.
Allora è davvero ora di guardare avanti.

Sebbene nutra ancora dei sogni non mi beo al pensiero di chissà quali meraviglie, o schifezze, abbia in serbo per me il futuro.
So che per motivi eminentemente pratici non è ancora arrivato il momento giusto per i cambiamenti che vorrei, e nemmeno per fare davvero chiarezza.

Sarò in grado di analizzare tutto in modo nitido e trasparente quando sarò nelle condizioni di potere fare delle scelte.
A volte l’impazienza fa capolino ma cerco di ricacciarla al suo posto.
Devo, più che altro.
In quest’attesa mi propongo solo di vivere meglio, con tutte le sfilacciature e cicatrici del caso.

Cioè, al futuro non voglio pensarci troppo, tanto il mio presente di oggi che era il futuro di ieri è comunque diverso da come l’avevo pensavo, immaginato, desiderato.
E avrei vissuto meglio se mi fossi arrovellata di meno su quello che sarebbe o non sarebbe venuto dopo.
Non so se sia una cosa bella o brutta ma così è.
Forse non sapevo cosa volevo, o non l’ho desiderato abbastanza, o non sono stata abbastanza brava, un po’ di tutto questo.
Oppure credevo di desiderare delle cose che non volevo realmente, c’è anche questo.
Ammiro e stimo quelli ai quali le cose sono andate esattamente come volevano, so che ne esistono.
Ma ho anche smesso di fare paragoni e paralleli, che ogni vita e persona è unica.

E questo lasciarsi andare, piuttosto che cercare illusoriamente di tenere tutto sotto controllo, non è male come sensazione, meno stancante.
Come viaggiare con un bagaglio a mano di pochi chili invece che con un valigione e tre bauli.
Come lasciarsi trasportare dalla corrente, perciò godendosi molto meglio il viaggio e il paesaggio.
Anche se questo viaggio e questo paesaggio non sono nemmeno particolarmente eccitanti.
In fondo sono una persona tranquilla che cerca solo pace e serenità, beni comunque preziosi.
Da irrequieta e scalpitante che ero lo tranquilla lo sono diventata, forse anche troppo tranquilla.
Non l’avrei certo detto a venti o trent’anni.
A tratti non mi riconosco e non mi dispiace.
La domanda è se il prezzo da pagare sia non essere più capace di accendersi dentro come una lampadina se non per le piccole cose.

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2 commenti

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2 risposte a “La sera penso

  1. Come si cambia pur non muovendo niente.
    Vero.
    In bocca al lupo 🙂

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