Archivi del giorno: 30 dicembre 2014

Senza titolo

Non voglio assolutamente buttarla in politica, cioè in vacca, me ne guardo bene, anche perché credo che questo o quel Piripicchio al governo non avrebbe potuto, nel contingente, fare molto di più o di diverso, che non potevano mica partire lui ed i suoi con la bettolina.
Anche perché non c’è nessun Piripicchio italiano che mi fa battere il cuore o al quale mi sentirei di dare sessanta euro in tutta fiducia per andare a pagarmi una bolletta in posta.
Leggiucchio, cerco di tenermi informata: su certe proposte, idee o persone ho delle mie idee, ma a volte a distanza di tempo rivedo anche qualcuna delle mie opinioni e non me ne vergogno.
So solo che sarà un bel casino andare a votare però, se e quando ci saranno le prossime elezioni, ma il senso vero era ed é che non sono né mi sento schierata da nessuna parte, ed era precisazione necessaria.

Però consiglierei a questo ed altri Piripicchi di riflettere prima di aprire la bocca, di accertare le fonti prima di fare certe dichiarazioni in mondovisione, piuttosto tenersi un po’ sul vago e precisare meglio in seguito, che in genere è quello che fanno le persone serie quando una situazione é complessa e confusa e non si sono potute ancora accertare un sacco di cose.

Poi in genere, ma è il parere di una che d’italiana non ha nemmeno la faccia, se uno vuol fare una bella figura é sempre meglio dare prima la versione peggiore, quella possibilmente più tragica considerato lo scenario, e poi eventualmente restringere i danni, limitarsi a quelli effettivi. Perché adesso salta fuori che all’appello forse mancherebbero 179 persone, 179!
Quando ieri sera sono andata a dormire le vittime erano sette, per modo di dire ovviamente solo sette, e la faccenda sembrava “conclusa”, nulla faceva presagire da quello che sentivo e leggevo, quello che si apprende oggi.

Sebbene generalmente spesso incavolata nera, e disgustata, per come vanno le cose in questo stivaletto ammaccato e consunto penso che tra gli italiani, specie nei ranghi medi e bassi, insieme ai furbetti ci sia ancora della brava gente, gente capace, gente come quelli che in situazioni di emergenza con la testa bassa e la bocca chiusa riescono a tirare fuori dai guai un sacco di persone.
Peccato che siano quelli che, perlopiù, non contano un casso, e che continuano a stare zitti, perché noi italiani siam fatti così, ci piace star tranquilli.

Anche se son pagati per fare quello, che non è che tutti il lavoro se lo vanno a scegliere, o che ci sia scritto nel loro contratto che debbano crepare al posto mio e pagare loro per una serie di inefficienze del sistema, non solo italiano, inefficienze o leggerezze madornali che si ritengono, a torto, impensabili alle soglie del 2015.

L’astronauta Cristoforetti, con tutto il dovuto rispetto, ci saluta con la manina dallo spazio e un traghetto partito dalla Grecia non riesce ad arrivare in Italia?
Sí, Nonostante tutta la preparazione e la prevenzione possibile, indispensabili, le tragedie succedono e continueranno a succedere.
Succede agli italiani, agli svedesi, agli americani, ai malesi, ai montenegrini, a quelli messi peggio e a quelli messi peggio di noi.
Probabilmente si poteva fare di meglio, ma vero anche il contrario.
Non sono una di quelli che ritiene sia possibile avere il controllo di tutto nella vita, tantomeno di tegole, cirrocumuli, correnti ascensionali o discensionali, marosi, faglie geologiche e tutta la tettonica a zolle, malfunzionamenti ed avarie, e meno che mai ritengo sia possibile eliminare del tutto errori e leggerezze umane.
Non ci arriveremo mai.

Invece per quello che esce dalla bocca si potrebbe usare una certa prudenza, si dovrebbe, specialmente in certi ruoli istituzionali e con gente pagata, non so se fior di soldi, negli uffici stampa.
Non solo per il rispetto della verità e delle persone coinvolte, che non penso nemmeno Piripicchio volesse o sapesse di mentire, ma perché ci rimanga almeno un briciolo di credibilità e di autorevolezza, dentro e fuori i confini.
Insomma, una leggerezza non da poco, a prescindere da come vada a finire.
A seguire anche un bel pastrocchio internazionale di cui già non si capisce più niente ma, principalmente, una tragedia alla quale non riesco a smettere di pensare.

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