Ne voglio tante, le voglio tutte

Ebbene, no, non ho resistito ai saldi, ma quello che mi è rimasto appiccicato stamattina per soli sei euri e qualche spiccio (puro cotone) non finirà certo a fare la muffa nel mio ventotto stagioni dato che ho una vera e propria dipendenza dalle magliette – canotte, mezze maniche, manica lunga – di ispirazione marinaresca, e ne faccio un grande uso.

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Di magliette a righe, appunto, ne ho una collezione: quasi tutte a manica lunga o tre quarti, ma mi mancava il blu con riga bianca, avendo già la bianca a riga blu, la blu a riga rossa, la bianca a righe rosse (e tante altre in altri colori non tipicamente marinareschi ).
Mi piace pensare che la mia collezione sia ispirata alla Bretagna ed ai suoi meravigliosi paesaggi di una bellezza mozzafiato, la prova che da qualche parte un dio magnanimo e generoso deve pur esistere.
La adoro e so già che le userò smodatamente, anche perché oltre alle righe il blu navy é uno dei colori che mi sta meglio addosso: sono molto felice, cioè praticamente per niente, per uno straccetto.
Ma non solo per quello: oggi nell’aria e nel mio giardino mi sembra quasi di cogliere l’odore e i primi segnali di una primavera precoce, a parte il vento molesto che pare di essere sulla tolda del Titanic.
Spero non mi porti via il tetto.

E poi vabbè, non era in saldo, ma mi è rimasta appiccicata un’altra maglietta, al costo di un aperitivo.
A maniche corte, nera a piccoli pois bianchi, sempre di ispirazione francese direi, molto bon ton, con un colletto stondato.
Mi piace un sacco, così finalmente so cosa mettere sotto la mia giacca nera pseudo-esistenzialista.

E poi ho rivisto da Kiko, non in saldo, il rossetto che potrebbe dare una svolta alla mia esistenza, rosso con una punta di lampone, perfetto per i miei colori freddi.
Ma bi-color, grande genialata, cioè con all’interno un cilindro più piccolo di prodotto di un rosso ciliegia più caldo e brillante, suppongo anche per dare un effetto più tridimensionale alle labbra.
Deve essere mio, e a 7,50€, anche se non bio, lo diventerà presto.
Molto, molto, ma molto parigino: in primavera con trench, maglietta marinara in colore da definirsi, blu jeans scuri e rossetto rosso, la morte sua.

Mi chiedo, visti i continui riferimenti al gusto, alle atmosfere e suggestioni d’oltralpe, perché non ho studiato il francese invece del russo, che a quest’ora ero già un C1?
Così che magari quando vado in Francia riesco almeno ad ordinare un croissant al bar?

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32 commenti

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32 risposte a “Ne voglio tante, le voglio tutte

  1. Scusate se mi intrometto ma: magliette e tette fanno anche rima con marinarette (tipico del disegno a righe marinaro).

    E cmq Vasco Rossi non fa impazzire nemmeno me ma ha scritto canzoni memorabili, vedasi ad esempio Gli Angeli e Stupendo di cui suggerisco l’ascolto.

    Saluti a “tutti”.

    • “Stupendo”, te ne deve dare atto, mi é piaciuta proprio e non l’avevo mai sentita mentre l’altra mi sembra di ricordarla e in effetti non è male.
      Che dire, a volte ci si “chiude” e magari si perdono opportunità di conoscere cose valide. Ad es. nei confronti VR per me dai 18 anni in avanti é sempre prevalsa antipatia a pelle, non so manco perché.

  2. Moderazione: giuro che non dirò mai sconcezze su questo blog. Non sono tanto normale ma in casa d’altri cerco di essere educato e ho pure una certa età

  3. A leggere il titolo del post mi è vvenuta in mente la canzone di Vasco Rossi in cui diceva “le tocco tutte” (a proposito di tette), che ci sta bene pure con le magliette

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