Quasi cinque anni senza TV

Mi chiedevo in questi giorni da quanto tempo fossi e vivessi senza televisione, così sono andata a cercare in Google la data del passaggio al digitale terrestre in questa regione, data che ha segnato il mio esilio volontario e premeditato dalla comunità dei tele utenti.
Era il primo semestre del 2010, se non sbaglio ai primi di maggio.

Sono quindi quattro anni e mezzo che, essendomi rifiutata di comprare un televisore nuovo e/o di installare il decoder, non sono più nemmeno una papabile candidata ai sondaggi dell’Auditel e, uno dei pochi successi della mia vita ed obbiettivo portato tenacemente a termine, da due anni non ricevo nemmeno più il canone avendo fatta richiesta di apporre i sigilli all’apparecchio (con relativa procedura burocratica di raccomandata, vaglia postale etc etc) alla fine del 2013.
Ho così risparmiato duecento e passa euri per il canone di 2014 e 2015 mentre, molto stupidamente, quelli dei due anni precedenti avevo continuato a pagarli.

A parte rimpiangere la visione di pochi telegiornali opportunamente filtrati e decantati, di qualche trasmissione di approfondimento e forse di qualche film o telefilm trasmesso in orari improbabili e martoriato dalle pubblicità devo dire che si é trattato di una rinuncia abbastanza indolore.
Faccio così parte di quella minoranza silenziosa, comunque in continua crescita a quanto mi risulta, di gente che vive senza guardare la TV.
Non so più che facce ci girino, che fine abbiano fatto le vecchie glorie e cariatidi, non so niente di eventuali serie recenti diventate cult, di personaggi emergenti, di tormentoni del giovedi o del lunedi sera, di Sanremo, di Miss Italia, di litigi e tafferugli in diretta, di spot famosi o controversi, di pacchi da scartare.

In sala a casa c’è un bestione a schermo bombato che risale al paleozoico e che deturpa l’ambiente circostante ma che tengo lì, perchè potrebbe sempre arrivare la Guardia di Finanza ad apporre fisicamente i famosi sigilli. Potrei portarlo addirittura in discarica, è lì che dovrebbe stare considerata la sua età, ma credo che per lo smaltimento ci sia da pagare un altro bollettino, e allora rimando, tergiverso, perchè fa solo male agli occhi ma non da alcun fastidio.

Qualche volta ci ho pensato se valga la pena o meno di avercelo un televisore, infatti non sostengo che se me lo regalassero me ne disferei. Me lo terrei e di sicuro qualche volta lo guarderei anche, ma a comprarlo non ci penso ancora.
Di tanto in tanto sfoglio i vari depliants di Mediaworld, Euronics e negozi simili ma me ne dimentico in fretta: credo significhi che non è una cosa così importante per me.
In questi anni di astinenza dal piccolo schermo ci ho guadagnato un sacco di tempo libero e una specie di innocenza e sana ignoranza da Buon Selvaggio.
Cosa e se mi sia persa qualcosa non sono in grado di dirlo.

Certo che sento parlare di Cielo, di Realtime, di Masterchef, certo che sentirò parlare di Isole e di Grandi Fratelli.
Gli Stalkers di Sky invece li sento al telefono quasi tutti i giorni, ma non perché lo voglia io: sono abilissimi e più scafati del SISDE, ogni tot. cambiano il numero del centralino dal quale chiamano, così non c’è app di Android che riesca mai a bloccarli del tutto.
Comunque, qualora un giorno decidessi di ritornare ad avere un televisore, anche solo per la bile che mi han fatto venire, non mi verrebbe mai in mente di fare l’abbonamento con loro, oltre che per il fatto che sarebbero altri soldi che se ne vanno.
Mi dispiace per il tennis perché è l’unico sport capace di incollarmi davanti allo schermo per giornate intere, questo da quando avevo dieci anni, e mi dicono che tutti i tornei importanti siano finiti lí, su Sky, insieme ad X Factor, che per le prime due – tre stagioni ancora si poteva guardare.
Dalle reti pubbliche il tennis era comunque sparito un bel po’ di tempo prima che io rinnegassi la RAI e per questo io quelli di via Teulada non li ho mai perdonati.
Inoltre, già avendo accesso a due siti di streaming online, ci sono dei giorni nei quali se volessi potrei non uscire di casa dalla fitta agenda che sarei in grado di pianificare, perché non é che non mi piaccia vedere film e telefilm, tutt’altro.

Il giorno che ci fosse una TV on demand realmente come si deve, cioè non solo con titoli blockbusters e con le solite serie americane ma
– con tutti i classici di ogni periodo e paese
– con cinema contemporaneo mondiale
– con film dai circuiti minori e di tutto il mondo
insomma una proposta seria e completa per gente realmente appassionata e curiosa di cinema, e ce n’è tanta, sarei io la prima ad andare a cercarli e ad abbonarmi.
Non mi risulta ci sia ancora.

La televisione generalista che vuol far contenti tutti e non ne fa contento nessuno, cioè così come è concepita adesso, non credo possa durare ancora a lungo, e se la programmazione Rai è rimasta quella che ricordo, a parte poche cose di qualità o che mi piacevano e per le quali devo renderle atto, credo di potere continuare a vivere nell’ignoranza.

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45 commenti

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45 risposte a “Quasi cinque anni senza TV

  1. io ho staccato la tv il 19 ottobre del 1985, ricordo perfettamente il momento in cui ho detto ‘basta’… avevo 19 anni, pochi giorni di università alle spalle, a Venezia, città che meritava ben più di qualsiasi programma tv. Vengono i brividi a pensare che fra qualche mese saranno 30 anni… ma ma ci fu rimpianto, nemmeno quando internet non esisteva. Ho cresciuto due figli senza pubblicità e senza baby sitter catodiche ed è andata bene… ricordo quand’erano piccoli, le loro amichette parlavano di ‘veline’ (miti infantili già allora) ed i miei bimbi pensavano con godimento a quelle sottili carte colorate con cui riempivamo pomeriggi di bricolage 🙂

  2. In spagna mi risulta la tv pubblica sia come e forse anche peggio di quella italiana, non devi fare alcuna fatica a stare senza 🙂

  3. Io pure sono senza TV dal 2011 mi pare, vedo su internet ciò che mi va e sono fortunatissima perché posso andare al cinema gratis!

  4. Nel 2014 ho vinto una tv led 32 pollici spendendo meno di 2 euro al discount, un bel colpo di culo. Ho potuto così sostituire il mio 29 pollici risalente al secolo scorso (ma a colori)

    • A me stè cose non capitano, davvero, che c@&0

      • Sarebbe stato uno spreco se l’avessi vinta tu.
        Una volta ho vinto anche un corso di lingua inglese di nove mesi.
        Meglio la tv che ci guardo i cartoni animati, l’inglese lo sto dimenticando

      • Mai vinto un ciufolo, dammit

      • Ma dove vivi? Nel calendario del passaggio al digitale non era previsto nulla nel primo semestre del 2010, il nord-est nel secondo semestre di quell’anno.
        Io che vivo nel profondo sud ci sono arrivato nel 2012!!!!!!!!

      • Guarda, ho trovato in Google…e anche a memoria mi sembra di ricordare sia andata così. Adesso ricontrollo

      • Non ha importanza quando è accaduto, sei mesi prima o dopo non fanno differenza. Complimenti per il coraggio!

      • Di affrontare l’Agenzia e spiegargli che non volevi utilizzare la tv. Ho letto decine di storie di battaglie di cittadini che si vedevano recapitare l’avviso di pagamento o sanzioni benchè non volessero più saperne.

        Meno male che hai youtube per vedere la Barbara D’Urso

      • Guarda, non so se si capiva dal post ma io il canone non lo pago e sono a posto con tanto di lettera dell’agenzia di riscossione che mi dice OK, tenga però a disposizione l’apparecchio per l’apposizione dei sigilli da parte della guardia di finanza, che fino ad adesso cmq non è mai venuta.
        Però più che spiegare che io non lo uso, il perché il percome, che non il prete in confessionale c’è una procedura da fare, si trova in internet facilmente: devi provvedere entro il 30 novembre per l’anno successivo, paghi un vaglia di circa 6 euri e mandi raccomandata A/R è un po’ di cartaccia che ti chiedono di compilare

      • Nelle lettere che ho letto in passato trasudava la difficoltà per liberarsi dal canone, per questo ho scritto che hai avuto coragio. Anche se adesso la procedura è semplice. Meno male.

      • non è così facile perché in rete si trova di tutto e di più. io ho trovato, in rete, la trafila giusta e me ne sono liberata. se ti serve …wink wink

      • Tesoro, nella regione del Vergine ed Augusto Formiconi è stato primo semestre del 2010…

      • Non per fare il pignolo ma su Wikipedia (che è più autorevole della Bibbia) dice che il regno Lombardo-Veneto passava con il secondo semestre 2010. Segnalerò la cosa a chi di competenza e spero che diano una decina di frustate a chi scrive certe castronerie che poi i creduloni come me ci cascano

      • Senti, il Talmud e quell’altro che non posso citare per timori di rappresaglie dicono che in Lombardia, regione amministrativamente separata dal Veneto, é stato nel 2010. Cmq una questione di lana caprina…sta di fatto che so’ 4 anni bboni che so’ senza Tivvu’

      • Nel passaggio al digitale le due regioni erano sposate, stesso destino le ha accomunate (finché morte non le separi)
        Concordo sulla lana caprina, ero solo curioso di sapere qual è il posto d’Italia che ti ospita

      • Una provincia del centro del norditalia, regione in cui impera un Celeste

      • Imperava il Celeste. Sì adesso ho capito.

      • impera ancora, unfortunately

  5. Ho fatto la stessa scelta, ma da molto meno tempo. La data me la ricordo perfettamente, ma non perché è passato solo un anno. Me lo ricordo perché era il giorno

    • Hai fatto anche la richiesta di sigillare la TV così non devi pagare il canone e l’agenzia delle entrate non ti tartassa ?

    • … che ho lasciato il mio uomo dopo tanti anni di convivenza. Forse altri l’avrebbero accesa, o avrebbero aumentato le ore li davanti in un momento simile, io ho preferito tagliare, e non me ne sono mai pentita 🙂
      Non so perché m’e partito il commento prima di finire.

      • Sí , ti volevo segnalare l’incompleto, commentare sui blog a volte è bestiale. Ho letto il post sulla fine della storia.
        Quando si dice: tutto bene quello che finisce bene.
        Complimenti per la rinascita, per il taglio netto, per la velocità della ripresa

      • Sempre a caccia di piccioli voglio dire, é partito anche a me il commento prima di finire. Tu e i tuoi viaggi, mi fai venire una voglia

      • Quest’anno non sarà come l’anno scorso.. È stato un investimento emotivo ma anche economico, e non guadagno così tanto da potermi permettere 5 vacanze di quel tipo tutti gli anni!

      • Immagino, però intanto hai messo in saccoccia, esperienze, amicizie, cose belle.
        Poi uscire dalla quotidianità é una mano santa, specie dopo tanti anni sempre di stessO lavoro,stesse abitudini etc etc

      • Sicuramente sì, l’investimento è stato ripagato sotto tutti i punti di vista. Se oggi mi vien voglia di fare un viaggio, mi posso permettere persino il “lusso” di scegliere la compagnia, cosa che fino a qualche tempo fa sarebbe stata impensabile per me. Ho sempre avuto un carattere chiuso e scostante, ed in più la paura di espormi, me ed i miei sentimenti, ma tutto ciò che è successo lo scorso anno ha fatto scattare la molla di un ingranaggio nascosto. E oggi sono contenta di non essere più il riccio che ero fino a ieri. Certo non sarò mai quella che tiene banco, ma la differenza è tangibile.

      • Davvero brava, cerco anch’io il modo di far scattare quel click lì che dici tu, ma non ci arrivo.

      • A tua discolpa, posso dire che non è facile farlo da soli se non ci sono delle forti spinte. Il mio è stato un cambiamento di quelli dirompenti, anche per motivi che non ho scritto, ed è stata fondamentale anche quella persona conosciuta “per caso” cui ho accennato nel post. Una combinazione di eventi, le persone giuste nel momento giusto.

      • Mmmhhh, io ce le avrei le spinte anche perché se aspetto ancora un po’ vado a finire alla Baggina…concordo assolutamente con te sul fatto che certi cambiamenti si facciano più facilmente con il supporto di qualcuno che spinge e crede in noi, anche se magari l’hai conosciuto/a tre mesi fa al bar. Magari l’amica del cuore che é incistita nella sua vita una necessità di questo tipo manco la comprende.

      • Se è così, posso solo dirti: buttati!!! Al prossimo viaggio, vieni con me 😉

      • Comincerei con un fuori porta perché in tutto questo sono riuscita anche a farmi venire il cagotto dell’aereo, con tutto che ho preso più aerei che treni o pullman in vita mia 🙂
        Si può cominciare dalla Provenza, una settimana ad aprile? 🙂

      • Let’s stay tuned 🙂

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