Archivi del giorno: 10 febbraio 2015

Alternative al Festival, qualche spunto

Bring on the night, The Police
Enjoy the silence, Depeche Mode
Fantasy, Earth Wind and Fire
Reasons, Earth Wind and Fire
Cantaloop, US3
Dancing barefoot, Patti Smith
Spooky, Dusty Springfield
The look of love, Dusty Springfield
One, solo versione U2
Magnificent, U2
One tree hill, U2
Running to stand still, U2
In God’s country, U2
Scar tissue, Red Hot Chili Pepper
Californication, Red Hot Chili Pepper
Other side, Red Hot Chili Pepper
Under the bridge, Red Hot Chili Pepper
Heroes, David Bowie
An occasional dream, David Bowie
Starman, David Bowie
Diamante, Zucchero
Se telefonando, Mina
E ti vengo a cercare, Franco Battiato
Amandoti, Gianna Nannini
Quanno chiove, Pino Daniele
For an unfinished woman, Chet Baker Gerry Mulligan
My funny Valentine, Chet Baker Gerry Mulligan
Summertime, Louis Armstrong
It’s my life, Talk Talk
Such a shame, Talk Talk
Living in another world, Talk Talk
Holding back the years, Simply Red
Say you love me, Simply Red
Never never love, Simply Red
I’m on fire, Bruce Springsteen
Born to run, Bruce Springsteen
Adam raised a Cain, Bruce Springsteen
Badlands, Bruce Springsteen
Something in the night, Bruce Springsteen
Racing in the streets, Bruce Springsteen
Streets of fire, Bruce Springsteen
Be still my beating heart, Sting
The Lazarus heart, Sting
They dance alone (Cueca solo), Sting
Fragile, Sting
Fields of barley, Sting
Miss Sarajevo, versione George Michael
Time after time, Cindy Lauper
End of the night, The Doors
Riders on the storm, The Doors
Break on through (to the other side), The Doors
Mandela day, Simple Minds
Someone, somewhere in summer time, Simple Minds
New gold dream, Simple Minds
Wicked game, Chris Isaak
Nothing as it seems, Pearl Jam
Of the girl, Pearl Jam
Parting ways, Pearl Jam
Walking on the Chinese Wall, Philip Bailey
Hurricane, Bob Dylan
Duchess, Genesis
Behind the lines, Genesis
Nefertiti, Miles Davis
Long nights, Eddie Vedder
Guaranteed, Eddie Vedder
Song for you, Alexi Murdoch
All my days, Alexi Murdoch
Stairway to heaven, Led Zeppelin
I’ve been loving you too long, Otis Redding
The dock of the bay, Otis Redding
Do you know the way to San Jose, Dionne Warwick
I say a little prayer, Dionne Warwick
Walk on by, Dionne Warwick
Let’s get it on, Marvin Gaye
Sexual healing, Marvin Gaye
Mercy mercy me, Marvin Gaye
Juegos prohibidos, Andrés Segovia Torres
подмосковные вечера (canzone popolare russa)

очи чёрные (canzone popolare russa)

Калинка (canzone popolare russa)

Try me, I know we can make it, Donna Summer
MacArthur park, Donna Summer
Could it be magic, Donna Summer

Goodbye yellow brick road, Elton John
Crocodile rock, Elton John
Ray of light, Madonna
Água de beber, Antonio Carlos Jobim

One day I’ll fly away, Randy Crawford
Rainy night in Georgia, Randy Crawford
Rio de Janeiro blues, Randy Crawford
99, Toto
La femme d’argent, Air
Once in a lifetime, Talking Heads
Psycho killer, Talking Heads
Follow the sun, Xavier Rudd
Shine on you crazy diamond, Pink Floyd
Wish you were here, Pink Floyd
Comfortably numb, Pink Floyd
Eclipse, Pink Floyd
Us and them, Pink Floyd
Don’t stop the dance, Bryan Ferry
Avalon, Bryan Ferry
It hurts, Lotus Eaters
The sound of silence, Simon & Garfunkel
Scarborough Fair, Simon & Garfunkel
Diferente, Gotan Project
Triptico, Gotan Project
Época, Gotan Project
You can’t always get what you want, The Rolling Stones
Miss you, The Rolling Stones

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8 commenti

Archiviato in Ci salvi chi puo', Craps, Ho un'opinione su quasi tutto (ed accetto possa non essere condivisa, con garbo)

Orto e giardino

Tenere un giardino, e non fiorito e lussureggiante come lo vorrei in tutte e quattro le stagioni ma solo entro i limiti del decoro, è un lavoro fisicamente sfiancante.
La natura fa il suo corso, l’erba cresce e bisogna tagliarla, le erbacce crescono e bisogna estirparle, le piante pure e bisogna potarle, le foglie cadono e bisogna raccoglierle, col caldo bisogna innaffiare, poi ogni tanto concimare.

Animali ed animaletti di ogni tipo prosperano, infestano, si riproducono, muoiono: ci si deve convivere, rimuovere i loro cadaveri quando necessario, o lottare, come contro i ragni, le zanzare, le vespe, persino le api.
Le zanzare le accoppo, dalle vespe cerco di star lontana, dalle api idem.
La scorsa estate entravano in casa delle farfalle nere giganti che mi terrorizzavano, mai viste prima in tutta la mia vita.
Ove riuscivo le facevo uscire dalla finestra, ma non tutte, alcune le ho uccise.
Secondo il buddismo tutto questo mi si ritorcerà contro, secondo me tutto già pagato in anticipo.

La natura insomma ha un ciclo incessante e non da tregua se non per pochi giorni, poi il giro della giostra ricomincia.
Forse solo nei due tre mesi più freddi si vive come separati in casa, senza interferire, perciò mi godo le ultime settimane di riposo.

É però anche una gran bella soddisfazione: senza che facessi nulla per farle comparire nei giorni scorsi prima che nevicasse ho trovato piccole margherite, che carine, e tante altre primule.
Presto arriveranno anche i crocus dai mille colori.
Il cespuglio di rose rampicanti sta bene e continua la sua scalata inarrestabile verso il balcone che, verso maggio, immagino sarà una meraviglia.
Il calicantus fa dei fiori gialli profumatissimi, fiorisce sempre alla fine dell’inverno per un mese o poco più.

Si imparano anche tante cose, si accumula uno spiccio sapere: ad esempio che le foglie morte autunnali vanno raccolte quando sono secche, possibilmente non in un giorno ventoso, e non quando sono bagnate, perché si fatica il doppio e pesano il quadruplo, e quattro sacconi neri di foglie bagnate arrivano tranquillamente a una quintalata, una quintalata di roba che bisogna smaltire all’oasi ecologica.

L’orto per mia parziale autoproduzione ancora non ce l’ho, però oggi ho avuto delle soddisfazioni dal semenzaio artigianale (= contenitori vari di recupero) improvvisato nei giorni scorsi.
Rientrata dal lavoro ho fatto il mio solito giro di perlustrazione nel locale, luminoso e caldo, dove ho sistemato i miei semini in un soffice strato di terriccio, tenendo sempre umido ma ben drenato.

Meraviglia delle meraviglie, ho visto che moltissimi stanno germogliando, prevalentemente quelli di valeriana, una particolare specie olandese più resistente al freddo che ho scelto appositamente, mentre nel contenitore con un mix di fiori vari primaverili per bordure, balconi ed aiuole non si intravedono ancora particolari segni di vita.
Nelle prossime settimane ripeterò la stessa procedura con i semi di pomodoro, e magari nel frattempo mi approvvigiono anche di altre sementi come carote e zucchine.

E sono passati solo dieci giorni da quel dì: per essere il 31 di gennaio, l’ultimo dei giorni della Merla, il sole era insolitamente tiepido.
Avevo provato a rimuovere delle zolle nella zona idealmente deputata ad orto ma, con mia grande sorpresa, il terreno era ancora durissimo e compatto, impossibile da lavorare.
In una sottovaso dimenticato sul retro dell’acqua piovana aveva formato un sottile strato di ghiaccio. I due segnali andavano in un’unica direzione: nonostante il tepore era ancora prematuro fare giardinaggio all’aperto, e mettersi a fare l’ortolana.
Così é nata l’idea del semenzaio, fatto in casa e con una spesa davvero minima. Una bustina di semi non arriva infatti a due euro, ma a fare tanto, per contenitore si può riciclare quasi tutto e il terriccio per ottenere i primi germogli può non essere particolarmente profondo.

Essendo totalmente alla mia prima esperienza non so esattamente come mi comporterò con i nuovi nati, mi sembra faccia ancora troppo freddo per piantarli all’aperto, e il suolo è ricoperto di neve che di certo non mi metto a spalare.
I virgulti di valeriana comunque sono stati una piccola soddisfazione, mi hanno scaldato il cuore e spero che verso fine mese o poco più diventeranno anche la mia cena, o una parte di essa.
Nel frattempo sto valutando se, tutto sommato, non convenga fare crescere tutto, a parte i fiori, in grandi vasi rettangolari dei quali dispongo già, piuttosto che nella terra libera, sembra molto più comodo e meno faticoso da gestire per “raccolti” di piccola entità.

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