Archivi del giorno: 8 marzo 2015

Ode alla Svezia

Ode alla Svezia, per diversi motivi.

Il primo, come già descritto in qualche altro post, per Vacanze sull’Isola dei Gabbiani, romanzo per bambini/ragazzi  di Astrid Lindgred che ha plasmato, irrimediabilmente, la mia infanzia, facendo sÍ che sviluppassi un grande amore che il tempo non ha mai estinto per: natura, piccole isole del Nord, cani paciocconi di grossa taglia, fiori e tutto quello che appartiene al mondo vegetale, case vecchie un po’ ammaccate ma dotate di personalità e ancora gagliarde, lentiggini, frutti di bosco.

Per Il Posto delle Fragole che, se chiedo in giro, deve essere piaciuto solo a me.

Per gli Abba, ebbene sì. Per Dancing Queen e Fernando.

Per l’Ikea, di cui non mi stancherei mai di tessere le lodi. Anche perché finalmente, taaa  daaaa, è arrivato lui, e adesso la mia vita almeno per i prossimi sei mesi ha un senso.

Da completare con cuscini, acquistabili a parte. Se fosse già qui potrebbe essere già collaudato oggi visto il sole splendente e il fatto che sono in casa con la porta finestra aperta e la caldaia spenta. Il riscaldamento globale è sicuramente un grande problema e una sfida per il futuro, ma per il lombardoveneto presenta il vantaggio non indifferente di inverni più miti e di primavere anticipate. I semini di calendula messi in semenzaio a fine gennaio sono quasi tutte germogliati, le piantine saranno alte 5/6 cm, però ancora non mi fido di portarle all’aperto perché la notte potrebbe fare ancora troppo freddo. Adesso dovrò chiedere un permesso pomeridiano per andare in negozio, che l’Ikea nei fine settimana é da evitare come la peste e, finalmente, portare a casa Äpplarö. Nonostante avrei gradito poter scegliere tra una gamma di lettini più ampia, come mi sembra di ricordare fosse negli anni scorsi, lui è più che sufficiente per i miei bisogni ed il prezzo mi sembra accettabile.

Per Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza. In genere la cinematografia scandidava mi piace molto, e difatti non sono capitata al cine per caso: questo film non lo considero il capolavoro del film nordeuropeo ma l’ho apprezzato per il cinismo esistenziale ed il disincanto di sottofondo circa la natura e la condizione dell’essere umano. In sala ho sentito dei commenti non proprio entusiastici, però anche gente che rideva di gusto, non so cosa si aspettassero quelli che si sono chiaramente annoiati. Direi che le recensioni in questo caso erano piuttosto fedeli ed azzeccate.

Per Spotify, anche se non sono abbonata.

Per le corone di fiori in testa alle bambine e alle ragazze  la notte della Festa di Mezza Estate, il 21 giugno.

Oggi, soprattutto per Äpplarö.

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