Ode alla Svezia

Ode alla Svezia, per diversi motivi.

Il primo, come già descritto in qualche altro post, per Vacanze sull’Isola dei Gabbiani, romanzo per bambini/ragazzi  di Astrid Lindgred che ha plasmato, irrimediabilmente, la mia infanzia, facendo sÍ che sviluppassi un grande amore che il tempo non ha mai estinto per: natura, piccole isole del Nord, cani paciocconi di grossa taglia, fiori e tutto quello che appartiene al mondo vegetale, case vecchie un po’ ammaccate ma dotate di personalità e ancora gagliarde, lentiggini, frutti di bosco.

Per Il Posto delle Fragole che, se chiedo in giro, deve essere piaciuto solo a me.

Per gli Abba, ebbene sì. Per Dancing Queen e Fernando.

Per l’Ikea, di cui non mi stancherei mai di tessere le lodi. Anche perché finalmente, taaa  daaaa, è arrivato lui, e adesso la mia vita almeno per i prossimi sei mesi ha un senso.

Da completare con cuscini, acquistabili a parte. Se fosse già qui potrebbe essere già collaudato oggi visto il sole splendente e il fatto che sono in casa con la porta finestra aperta e la caldaia spenta. Il riscaldamento globale è sicuramente un grande problema e una sfida per il futuro, ma per il lombardoveneto presenta il vantaggio non indifferente di inverni più miti e di primavere anticipate. I semini di calendula messi in semenzaio a fine gennaio sono quasi tutte germogliati, le piantine saranno alte 5/6 cm, però ancora non mi fido di portarle all’aperto perché la notte potrebbe fare ancora troppo freddo. Adesso dovrò chiedere un permesso pomeridiano per andare in negozio, che l’Ikea nei fine settimana é da evitare come la peste e, finalmente, portare a casa Äpplarö. Nonostante avrei gradito poter scegliere tra una gamma di lettini più ampia, come mi sembra di ricordare fosse negli anni scorsi, lui è più che sufficiente per i miei bisogni ed il prezzo mi sembra accettabile.

Per Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza. In genere la cinematografia scandidava mi piace molto, e difatti non sono capitata al cine per caso: questo film non lo considero il capolavoro del film nordeuropeo ma l’ho apprezzato per il cinismo esistenziale ed il disincanto di sottofondo circa la natura e la condizione dell’essere umano. In sala ho sentito dei commenti non proprio entusiastici, però anche gente che rideva di gusto, non so cosa si aspettassero quelli che si sono chiaramente annoiati. Direi che le recensioni in questo caso erano piuttosto fedeli ed azzeccate.

Per Spotify, anche se non sono abbonata.

Per le corone di fiori in testa alle bambine e alle ragazze  la notte della Festa di Mezza Estate, il 21 giugno.

Oggi, soprattutto per Äpplarö.

Annunci

11 commenti

Archiviato in Craps

11 risposte a “Ode alla Svezia

  1. barbara

    PS. Per tornare alla Svezia. ..e il “Libro di Bullerby”….? è stato il mio primo contatto con la letteratura della scandianavia, e ancora adesso, a più di trent’anni di distanza, non saprei dire cos’è che mi fa sentire “a casa” ogni volta che leggo un opera di un autore nordico, si tratti pure di un dramma di Ibsen, un giallo di Mankell, o appunto, un libro della Lindgren

    • Oddio…il libro di Bullerby mi manca del tutto….subito in Google!

      Ma hai citato Mankell, del quale ho letto solo un libro, non ricordo il titolo, ambientato in Bretagna, che mi era piaciuto un sacco.
      Da allora di tanto in tanto faccio brevi irruzioni nel filone gialli scandinavi, ma finora lui è il migliore, una spanna sopra gli altri.

      La tanto osannata trilogia Millenium invece non mi è piaciuta per nulla, mi sono fermata al primo libro. Uno dei rari casi in cui il film é assai meglio del libro. Secondo me, ovvio.

      • barbara

        ecco, la trilogia l’ho finita, quasi senza accorgermene, perchè la lettura era scorrevole, ma non mi ha convinto, tanto che non sono neanche andata a vedere il film. Di Mankell ho divorato tutta la serie del Commissario Wallander, ma forse i due libri che ho preferito sono “La Leonessa bianca” e “I cani di RIga”…forse quest’ultimo potrebbe piacerti anche perchè tocca, anche se marginalmente, la realtà di una repubblica baltica all’epoca ancora sotto l’influenza sovietica. Degli altri scandinavi ho trovato piacevole anche Håkan Nesser…

      • ecco. toppato. quel libro ambientato in bretagna era di Nesser non di Menkell..sti’ nomi. cmq anche di Henkell ho letto qualcosa. non credo però i Cani di Riga, buono lo spunto. La famosa trilogia Millenium io l’ho letta dopo esser capitata a vedere il film x caso. secondo me vale più del libro, perlomeno del volume primo. non ti dico, se non in privato, su cosa ho fatto io la tesi di laurea 🙂

    • Uhhh, Bullerby è ancora della Lindgred….non credo di averlo mai letto. Però non è mai troppo tardi, devo giusto andare in biblioteca.
      E cosa mi dici de “i racconti sul fiume” di Mark Twain, e Tom Sawyer, e Huckleberry F.? Ci sei passata?

      • barbara

        eh, ma non vale! mi tiri fuori i miei primi amori! La cosa che amo di Mark Twain è che non ha mai considerato la letteratura per l’infanzia come una letteratura di serie B, nè i bambini come lettori di serie b. Questa è una caratteristica che ho ritrovato e apprezzato in molti altri autori, da Dickens, a Roald Dahl, alla Lindgren. E forse è vero che i primi amori non si scordano mai, visto che sono quasi arrivata a laurearmi con una tesi su una scrittrice norvegese di libri per l’infanzia…

  2. barbara

    Ecco.. io per andare a prendere Äpplarö mi sono smontata il sedile del passeggero dell’auto e un venerdì pomeriggio, dopo il lavoro, sono partita alla volta dell’Ikea. Arrivata lì, io e i miei 49 kg (distribuiti malamente su 163 centimetri) ci siamo caricati n. 4 lettini Äpplarö sulla suddetta auto (al posto del sedile rimosso) e siamo tornati a casa… basta questo per meritarmi la tessera del Club “Amici di Äpplarö”? ps: il materassino è indispensabile e ti consiglio di prenderlo sfoderabile

    • diamine, addirittura quattro? 🙂 che lusso!! e si comporta bene il ragazzo? hai dovuto darglielo tu il mordente che non è chiaro questo punto, o bisognerà solo rifarlo tra qualche anno?

      • barbara

        ormai sono veterane! le ho prese nella primavera del 2012 e all’epoca erano già pronte all’uso. Da allora le tratto con olio di teak due volte l’anno, quando le ripongo in autunno e a inizio primavera, prima di riportarle fuori. Ho evitato il mordente perchè secondo me è più difficile da dare rispetto all’olio e a volte, soprattutto se non si trova quello “neutro”, tende a dare un aspetto un pò artificiale. Preferisco tenermi l’aspetto un pò fanée del legno invecchiato…

      • Grazie! Spero sia semplice montarlo, e che arrivino presto temperature più miti per lo svacco

  3. Anche per la festa di Santa Lucia, aggiungerei io

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...