Fiduciosa attendo

Dopo aver fatto debita richiesta di PIN all’INPS e dopo la ricezione del primo moncone dello stesso, avvenuta online, in tempi rapidi mi hanno spedito a casa a mezzo posta la seconda metà di PIN, come faceva l’Anonima Sequestri con le orecchie nei suoi anni migliori.

Insieme i due PIN hanno costituito un terzo PIN, molto lungo, impossibile.  La spedizione a mezzo posta: sicuramente un’astuta mossa per depistare e confondere eventuali malintenzionati e per sconfiggere il Male, come in Quantum of Solace.

Il terzo PIN per fortuna poi si è trasformato in uno molto più breve, e nel mio caso anche facile da memorizzare.

Ora, fiduciosa, attendo la disponibilità del quarto PIN, quello cosiddetto dispositivo. Uno solo, e poterci fare da subito tutto quello che ha a che fare con l’amministrazione pubblica, era chiedere troppo. 

Il PIN Dispositivo é quello che serve per accedere alla propria dichiarazione dei redditi online, io la chiamo ancora così, e decidere il fortunato che si becca il mio otto e due per mille, nel mio caso. Oppure, per chi usufruisce di detrazioni a diverso titolo, può fare tutto qui e aggiungere togliere mettere come deve e come può. 

Se sbaglia, però, sono cavoli suoi, e io NON vorrei avere MAI niente a che fare con la nostra Agenzia delle Entrate. Ero pronta a spendere  volentieri altri cinquanta euri al patronato ACLI se solo avessi potuto/dovuto apportare alla dichiarazione precompilata quel genere di modifiche.

Il codice dispositivo, si badi bene, e lo voglio solo per potere decidere a chi dare un’infinitesimale parte dei miei pochi soldi, sarà rilasciato solo dopo aver compilato apposito modulo scaricabile online, opportunamente controfirmato e datato. 

Allo stesso deve essere allegata fotocopia leggibile fronte e retro di documento di identità, a scelta tra passaporto, C.I. o patente. Proprio perché deve essere controfirmato questo modulo non può essere compilato online, e firmato magari con un’avveniristica casella di posta elettronica certificata, che non siamo sul set di James Bond, e l’abbiamo già detto.

Cioè in Italia entrano tutti (e no, non sono affatto leghista o salviniana, nemmeno da lontano), ma a me che sono nata qui, voto qui, e vivo qui da una carrettata di anni, a me che ho codice fiscale, carta d’identità, tessere vari dei servizi etc etc, ancora fai il terzo grado. Eppure ho sempre pagato tutto ed in tempo utile, se no scriverei a pancia vuota da sotto un ponte.

Il tutto, modulo e contestualmente doc. identificativo, può essere comodamente allegato alla richiesta online, ma deve essere un unico file e solo in formato av. o rar., o forse poi anche zippato. 

Diversamente può essere trasmesso via fax, o consegnato a mano in una delle numerosissime sedi dell’ INPS disseminate sul territorio nazionale, tutte  di facile accesso, e dove il personale addetto sarà in grado di indirizzarci subito e convenientemente all’opportuno ufficio di competenza senza farci richiedere un pomeriggio di permesso.

Ho scelto la vecchia strada, quella del fax, perché lo scanner stampante ce l’ho, ma non lo uso da due anni e non dialoga con Ipad, mio principale mezzo di interazione con il mondo. Colpa mia, perché in effetti sarebbe utilissimo poterlo utilizzare. 

Soprattutto in un paese dove la diffusione di internet é capillare e superveloce, come per la sottoscritta che paga ad Infostrada tot. al mese per essere perseguitata telefonicamente ogni giorno e per potere disporre, quando va bene se va bene, sí e no di un terzo della velocità contrattualmente garantita. Nella mia stessa via, quindici  case esagerando, a una decina di civici da casa mia, c’è una loro centrale.  Un paese dove la moderna tecnologia  é diffusissima in tutte le fasce d’età e e di reddito della popolazione e dove, oramai, per poter guardarmi in pace su YouTube un video di 10 minuti caricato a Voghera devo calcolare almeno un rallentamento o un fermo.

Ma io fiduciosa attendo, anche perché non ho altra scelta, e piuttosto di lasciare altri cinque cents allo stato italiano mi farei suora.

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17 commenti

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17 risposte a “Fiduciosa attendo

  1. Che ferita che apri!
    Ne parlavamo proprio ieri perché avevo urgenza di scaricare un CUD e non mi accetta il pin vecchio.
    Clicco speranzosa per richieder quello nuovo e mi si apre quel mondo Che son contenta di richiudere. 🙂

    Daje!!!

    • Sai che ancora non riesco a crederci? trasmesso fax ore 0800 mattina alle ore 1100 stesso giorno mi è arrivata mail dicendo che il mio PIN era stato trasformato in dispositivo? che poi, siccome non mi fido a fare da sola mi tocca cmq andare dal comnercialista mercoledì pomeriggio. non so se tu abbia idea cosa vuol dire avere contenziosi con Agenzia Entrate. vuol dire rovinarsi il fegato

      • Ultimo anno Italiano lavoravo come contabile dai miei che sono commercialisti.
        A volte dovevo sbrigare delle cose e mi sentivo male tanto erano inutili e stupide… Tra agenzia entrate, INPS e ufficio del lavoro c’ho lasciato il fegato! XD

        In bocca al lupo!!! :*
        Ci sei quasi!!!

    • e poi altro che il fegato….

  2. Sono andato fiducioso per conoscere una stima della mia pensione sul sito INPS, dopo aver aspettato il primo giugno, e mi hanno risposto che, siccome sono iscritto anche ad altra gestione previdenziale, devo andare presso i loro uffici per parlarci. Una delusione!

  3. Mousymouse suora, che spettacolo!

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