Archivi del giorno: 18 giugno 2015

Tentativi maldestri ed economici di abbellimento 

Uno dei social che mi piace di più e che mi rilassa parecchio frequentare é Pinterest: mi piacciono i suoi modi silenziosi e sommessi, mi piace arricchire la mia bacheca di Pin interessanti, di belle fotografie. Dai Pin altrui traggo spunti ed ispirazioni per ricette, attività, progetti, cose di diversa natura molto diversa tra di loro e con diverse finalità. E con diversi esiti.

Per esempio, ho visto una collana realizzata con dei fili di cuoio e del materiale facilmente reperibile in ferramenta, credo si chiamino rondelle e sono in ottone o altri metalli, che ce l’ho in testa da qualche mese, e non sembrerebbe ci voglia una scienza per realizzarla.

Scopro così dalle solite guru, americane e non, che la curcuma, spezia di cui ho in casa una confezione in polvere ancora relativamente intonsa, oltre ad avere un colore intenso e bellissimo, ed un profumo altrettanto intenso e molto particolare che potrebbe non piacere a tutti, possiede anche miracolose ed insuperabili proprietà benefiche per la pelle del viso e del corpo. Naturalmente anche per l’organismo in generale, se assunta per via interna nei cibi, in infusi, tisane etc. etc.

Fino a quando ho mangiato carne, io con una salsina di curcuma ci facevo ogni tanto dei bocconcini di pollo con mele e cipolle, che pare un pugno nello stomaco, ed invece è robina buonissima. Ignoravo tutto il resto.

Con la curcuma, semplicemente mischiata con miele, limone, oli vegetali vari, latte e chi più ne ha e più ne metta, si realizza in pochissimi minuti una maschera per il viso, e volendo anche per il corpo. Sulla sua immediata efficacia sono pronta a giurare anch’io, dopo averla provata, per il suo effetto schiarente, illuminante, tonico, compattante. 

Magari con l’accortezza di mischiarla con un po’ di latte invece che con il miele. Il latte impedirebbe alla pelle, ma l’ho scoperto solo poi, specialmente alle carnagioni molto chiare e rosate, di tingersi per diverse ore, parecchie, di un salutare ed esotico color giallo zafferano, solo un po’ più intenso e persistente. 

Per fortuna era domenica mattina, e ha piovuto tutto il giorno.

Lunedì mattina ero ancora vagamente itterica-Simpsoniana.

Annunci

5 commenti

Archiviato in Craps

Ipse scripsit

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. 

Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. 

Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.         

Italo Calvino, “Le città invisibili”

Grazie per avermi chiarito le idee, fratello. Ci sono naturalmente luoghi, nomi, cognomi, circostanze, cose, situazioni. E poi esiste il mio piccolo, troppo piccolo, universo parallelo che difendo con le unghie e con i denti.

Mi basterebbe cambiassero le proporzioni.

3 commenti

Archiviato in Ci salvi chi puo'