Archivi del giorno: 30 agosto 2015

niente

Lo so che é culturalmente e socialmente inaccettabile, ed è questo l’unico vero e grosso tabù della società occidentale contemporanea, insormontabile, il che fa di me una derelitta asociale senza speranze, una lavativa, una senza Dio e senza midollo, una paria.

Ma mi si lasci dire che stare a casa a non fare niente se non a trastullarsi in attività gradite e rilassanti come niente, dormire, prepararsi semplici ma succulenti pranzetti, niente, ridipingere cassettame e scatolame Ikea in ex legno grezzo ora un po’ frusto e abbruttito dal tempo, mangiare e bere vino bianco con piacere, occuparsi di giardino, niente, ricercare quali sementi piantine piantare per il fine estate/autunno, diserbare ed estirpare erbacce, prendere il sole con moderazione, niente, cazzeggiare in internet, pianificare e per una volta effettuare alla lettera oculate spese alimentari, pulire e mettere in ordine gli armadietti della cucina, ridipingere l’interno della porta del bagno, niente, annaffiare i fiori la sera tardi quando è calato il sole, ascolticchiare musica ma non troppo a lungo con Spotify gratis, leggiucchiare in attesa che a settembre si rendano disponibili i pezzi forti ordinati in mediateca, svolgere moderata attività fisica da novantacinquenne semi-convalescente, niente, riorganizzare (per ora solo mentalmente) il guardaroba pianificando nuovi impressionanti e mai sperimentati outfit autunnali di inosata audacia, scoprire su YouTube delle perle di indubbio spessore e profondità come The biggest loser dell’americana NBC e Buccia di banana della nostrana La7 e succhiarsene avidamente un bel po’ di puntate, visitare e frequentare pochi selezionati amici a due e quattro zampe, niente, rimuginare per delle mezz’ore intere su che cosa vorrei mangiare per cena, lavare tutte le tende e scoprire che se si appendono subito manco si devono stirare, dopodiché niente, fare brevi ma frequenti docce rinvigorenti e poi profumare di miele e vaniglia, spalmarsi il corpo di lussuriosi e nutrienti unguenti e preziosi oli vegetali come prima di finire in padella, e poi ancora niente, é una figata pazzesca e sarò sempre grata all’estate 2015 per questo sole, per l’energia che mi da compresi i tanti niente, e per questi giorni di serenità e pace vera.

Devo anche aggiungere, e lo faccio a posteriori, che l’unico rimpianto che ho é di non avere preso della vernice semilucida per la facciata interna della porta del bagno, anziché opaca. E dire che avevo molto ponderato la scelta.

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9 commenti

Archiviato in Ci salvi chi puo', Ho un'opinione su quasi tutto (ed accetto possa non essere condivisa, con garbo)