Pensiero pre e post insomnia

Dico in sincerità, senza stare tanto a tergiversare, come stanno le cose.

Allo stato dell’arte, ancora in pieno possesso delle mie facoltà mentali, io per ora non ho nessunissima voglia di riprendere in mano i libri, di ritornare a fare compiti la sera e la domenica pomeriggio e di mettermi nuovamente a litigare con la grammatica russa. Preferirei mettermi a zappare e a dissodare il prato, per dire.

Mi ero posta un obiettivo lasciato interrotto anni fa, e con forse più incredulità che gioia l’ho conseguito ai primi di luglio. Potrei e dovrei essere a posto così, sono a posto con la coscienza, porto sempre a termine le cose che comincio.

D’altro canto quando ho deciso di rispolverare questi libri credo ci fosse un obiettivo di ancor più lungo termine da conquistare, e cioè se non una perfetta padronanza formale della lingua, almeno la capacità di comprendere e potere esprimere e commentare di tutto, dalle ricette alla politica, da un film a un giornale, in modo quantomeno dignitoso.

Solo che da quei roventi e sudaticci primi giorni di luglio (LOVE LOVE LOVE, mi mancano già) mi sono sempre tenuta alla larga da quella pila di carta che gronda lacrime e sangue e, pur avendo ripreso i contatti con la Professorina, continuo a procrastinare l’inizio delle lezioni del venerdì pomeriggio con la scusa del bel tempo e altri motivi da pusillanime.

Per i primi tempi mi sono sparata quantità industriali di film e blog su YouTube con risultati nella comprensione da scarsi a soddisfacenti, poi sono rimasti solo i vlog di una bellissima ed enigmatica Sanpietroburghese  dagli occhi di ghiaccio affilati come lame di coltello, poi più niente. 

Proprio niente di niente, manco più sdilinquimenti pensando a quel viaggio che non farò mai nella sconfinata e gelida Siberia, solo un occhio distratto alle vicende della politica, il fastidio di dover andare a ritirare di persona la mia sudatissima certificazione perché i russi mica lo spediscono a casa, ti dicono di mandare un corriere a spese tue.

Poi qualche giorno fa ho letto un libro, ma in italiano, di colei che poco dopo avrebbe vinto il premio Nobel per la letteratura. Che poi in realtà è bielorussa e mezza Ucraina, ma insomma, sempre di quello stiamo parlando, di mondo slavo russofilo.

Poi mi sono reiscritta quasi di soppiatto al canale della Sanpietroburghese e sono rimasta sorpresa di quanto ancora riuscissi a capire del discorso generale, non certo di tutti i dettagli, sia che parlasse di acquisti modaioli che di fitness, sia delle differenze tra la vita a NYC dove ha vissuto e lavorato per qualche anno, e quella della sua città natale dove ha scelto di tornate ad abitare.

Potrebbe questo essere il riscaldamento o prove generali? E se no, se dicessi basta, sono destinata  a portarmi addosso per sempre la già strisciante sensazione di aver fallito e di aver lasciato un Incompiuto?

Qualcuno ha un’idea di quanto sia faticoso e frustrante iniziare lo studio di una lingua ostica come il russo dopo i 40 anni, e di quante a volte mi senta stupida, ma proprio poco intelligente, e quanto tutto ciò sia frustante?

Non dovrei invece io, il sabato pomeriggio, pensare a messa in piega e manicure?

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3 commenti

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3 risposte a “Pensiero pre e post insomnia

  1. Isa

    Sudai una settimana per imparare l’alfabeto cirillico. Per amicizie mi feci prestare una grammatica russa, ma solo a leggere l’indice mi è passato tutto lo zelo, non l’ho neanche portato a casa. E poi non ho questo grande interesse per la Russia o per i russi. Comunque ho fatto di peggio: ho studiato le basi di esperanto. Così posso dire di avere studiato le basi di esperanto per fare conversazione e sparare una risata. E niente altro!

    • tutto nacque per amore, prima di un bipede maschio dal pollice opponibile, poi per amore della lingua e della cultura scoperto e consolidatosi poco a poco. a priori l’unica lingua, e con esso cultura e paese che non mi attira (proprio per niente) è il cinese. cmq per esperienza tendo a rifuggire dal “mai” e dal “per sempre” 🙂

  2. Si ritorna al punto di partenza, devi assecondare i tuoi desideri e le tue voglie. Senza farti troppe domande. Magari fra un mese avrai voglia di fare manicure di avanguardia e su youtube guarderai solo tutorial su come decorare le venti dita che la natura ti ha donato

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