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Mac (cosmetici), acquisti compensativi non premeditati, fortunatamente mai compulsivi

47euri e 39cent per uno strombazzatissimo quanto evidentemente assai sopravvalutato pennello da fondotinta di Mac. E’ il cosiddetto stipling brush in versione pocket, sullo scontrino 187 SH Duo Fibre Face. Peccato che stamattina, praticamente intonso, mi abbia lasciato sulla faccia più peli di un cane bagnato che ti si strofina addosso quando, mi dicono, l’omologo di KIKO non si disintegra e (questo lo so io) costa un terzo. Bocciato.
30,75 euri per un fondotinta formato mignon, il famoso Face and Body Foundation sempre di Mac, sul quale ho ripiegato un po’ per curiosità ma ancor più per la disperazione di non riuscire a trovare in un centro commerciale di due piani un solo fondotinta veramente naturale/bio. Non dico quello della mia marca preferita, no, uno qualsiasi ma non in polvere.

Nonostante la mia convinzione, comprovata dall’esperienza, che per quanto mi riguarda sia assai opportuno stare alla larga da ogni tipo di cosmetico a base di silicone ed ingredienti di sintesi ho ceduto alle insegne nere di Mac in quanto il mio fondotinta dr. Hauschka è oramai agli sgoccioli e non faccio a tempo ad ordinarne un altro per prima delle vacanze di Natale, cioè per domani.

Devo riconoscere che il Face and Body Foundation mi ha piacevolmente sorpresa e che sono stati soldi ben spesi. Aggiungo che con quello che costa la confezione da 50 ml mai e poi mai lo userò per il corpo, se mai mi venisse in mente di truccare altro che il viso.
Mi piacciono molto sia l’effetto leggero e molto molto luminoso, ma non grasso oleoso, sia la sensazione di comfort sul viso, ed anche aprezzabile l’ampissima gamma di tonalità/colori a disposizione. Avendo la pelle molto chiara e poco da “italiana” spesso mi è capitato di trovare prodotti anche validi ma che non si adattassero perfettamente alla mia carnagione, mentre questo si fonde letteralmente con la mia pelle senza lasciare antiestetici stacchi di colore. La mia tonalità è C1, il più chiaro in assoluto mi risulterebbe.
Come tutti i fondotinta a base acquosa si stende in modo ottimale, mi è stato giustamente spiegato, con uno stipling brush ed è per questo che mi sono fatta convincere ad acquistare il pennello di cui sopra.

La commessa molto gentile e competente mi ha poi consigliata molto bene anche nell’acquisto di un correttore illuminante a base aranciata, il Prep + Prime highlighter nella colorazione bright forecast. Obbiettivo contrastare il nero violaceo delle occhiaie: è molto fluido e quasi idratante, si stende benissimo, non riempie e non appesantisce le rughette ed i solchi sotto agli occhi e realmente minimizza l’effetto panda.
Di cancellarle le occhiaie ovviamente no, non se ne parla. Non sarebbe stato malvagio, come ero convinta e non so da dove derivasse questa certezza, se il correttore avesse contenuto un fattore di protezione solare 15, che male non fa. Invece no. Anche a Vorkuta di tanto in tanto splende il sole e dal primo di gennaio parte il mio personale countdown al solstizio primaverile che mi deve trovare pronta e preparata.

Complessivamente 103,35 euri, 47 quasi buttati, gli altri un buon investimento. Non è una cifra che sono abituata a spendere in profumeria, non tutto d’un botto perlomeno. Frequentando blogs e blogs di bellezza mi stupisco regolarmente di come moltissime persone normali con lavori normali si possano permettere di accumulare dozzine e dozzine di fondotinta e trucchi di questa fascia di prezzo, un vero e proprio capitale. Una qualche decina di prodotti di Mac vuol dire spendere facilmente mille euro.

Non credo che userò questo fondotinta tutti i giorni, senz’altro prossimamente tornerò ad ordinare online quello del dr. Hauschka, anche se mi incuriosiscono molto quello di Paul Penders (che però ha pochi colori ) o di Liquidflora (costosetto, come quello di Mac, e anche qui non tantissime tonalità).
Confesso, ahimè, che se non fosse stato per i prezzi folli di Mac mi sarei volentieri allargata a provare, cioè a comprare, molte, moltissime altre cose che ho visto anche se, conoscendomi, poi non le userei quasi mai.
Adesso che ci penso anche l’anno scorso a Barcellona avevo comprato un fard ed un correttore di Mac, e anche allora la mia impressione sulla qualità dei prodotti, nonostante l’INCI che so essere quello che è, era stata ottima. Il fard, colore gingerly, lo uso regolarmente e non finisce mai, a me durerà un decennio almeno.

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