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I soldi meglio spesi del 2013, per me

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I soldi meglio spesi del 2013, ma anche del 2012 in considerazione del fatto che l’Ipad mi è stato regalato nella primavera dello scorso anno, e sarebbe l’Ipad l’oggetto che utilizzo ed apprezzo di più in assoluto, per la cronaca è la prima cosa che porterei via dalla casa in fiamme, sono stati i circa 66 euro e qualcosa spesi per comprarmi in un supermercato cittadino la centrifuga della foto, Ariete Centrika.

Non c’è trucco barba-trucco che tenga, o capo di abbigliamento, Clarisonic, o accessorio scarpa borsa che sia che possa reggere il paragone, anche perché si tratta di un oggetto che bramavo da tempo ma il cui acquisto continuavo a posticipare.
Nei mesi primaverili mi ero infatti comprata un robot da cucina della Kenwood abbastanza completo, in teoria aveva ed avrebbe anche avuto la funzione centrifuga ma, all’atto pratico, come centrifuga non ha mai funzionato un granché, forse perché gli accessori sono in plastica invece che in metallo/acciaio e probabilmente anche il motore ha una potenza inferiore a quella necessaria.
Insomma, non sono mai riuscita a cavare un ragno dal buco: nonostante la diversa frutta ed i diversi ortaggi utilizzati non usciva una sola goccia di liquido, inoltre essendo anche il contenitore per gli scarti assai piccolo dovevo smontare il tutto ogni tre minuti per riempirlo nuovamente. No, no, no.

È stato poi solo per una questione di spazio e di stupida testardaggine che nei mesi successivi mi sono rifiutata di comprare una centrifuga vera e propria, l’ennesimo elettrodomestico che mi avrebbe ulteriormente ingolfato la cucina. Alla fine, stremata ed annoiata da un’alimentazione un po’ monotona e desiderosa di sapori nuovi ma genuini, ho ceduto.
Rimpiango di non averla presa prima perché in estate con tutto quel ben di Dio di pesche, meloni, albicocche, cocomeri etc etc l’avrei usata tantissimo, come difatti sto facendo anche adesso a dicembre quando la natura è assai meno generosa.
Non amando alla follia la frutta invernale mi ritrovavo sempre più spesso a comprare mele e pere e poi a vederle e lasciarle marcire dappertutto, in cucina, in ufficio, in borsa, un po’ per pigrizia, un po’ perché non la trovo invitante, gustosa, allettante. Sono anche certa che la mia dieta fosse un po’ carente dal punto di vista dell’assunzione di vitamine, e l’inverno era ed è ancora troppo lungo da sfangare.

È stato amore a prima vista quando mi sono decisa a farmi un regalo per Natale e la commessa me l’ha mostrata sullo scaffale, un po’ per il costo, niente di impossibile, un po’ perché il pezzo in esposizione oltre ad essere esteticamente piacevole da vedere mi sembrava solido, funzionale, e le sue poche parti facili da assemblare e disassemblare.
In realtà, ma io sono di coccio con tutti gli aggeggi che richiedono un minimo di manualità, specie se hanno un filo ed una presa attaccati, i primi momenti a casa sono stati un po’ da panico. Il libretto delle istruzioni, a mio avviso, è prodigo di informazioni scontate, tipo non immergere il corpo della macchina nell’acqua etc etc, ma dice poco o niente sulle poche mosse essenziali per farla partire.
Forse perché è talmente semplice ed intuitivo che ci arriverebbe anche un bambino di cinque anni in tre minuti.
Io, appunto, un paio di giorni. Un paio di giorni per montare e smontare il tutto nei tempi giusti, cioè quasi alla velocità della luce.

Oramai, specie adesso che sono a casa e non lavoro, rientro dalla spesa con borsoni stracolmi e cassette di frutta e verdura ed in un giorno sono capace di farmi tre o quattro centrifugati, almeno 400 ml ciascuno. Il mio preferito ed il più facile è mele, carote, limoni: davvero nulla a che vedere con i succhi ACE che si trovano in commercio. Ma mi sono sbizzarrita anche con zucchine, spinaci, finocchi, sedano. Quest’ultimo è la verdura che mi piace di più, il sapore che preferisco, ma voglio provare con moltissimi altri tipi di ortaggi e di frutta.
Sono diventata una bomba vitaminica, credo di non avere mai avuto tante vitamine in circolo in tutta la mia vita e difatti, nonostante il tempo uggioso e la profonda avversione per il Natale e tutte le feste comandate che provo ogni anno dall’età di undici anni, mi sento un grillo.
Consiglierei a tutti l’acquisto e l’utilizzo di una centrifuga, soprattutto a coloro che tendono a trascurare la propria dieta per mancanza di stimoli, di fantasia, più spesso per pigrizia, ma che fondamentalmente credono in o aspirano ad un’alimentazione sana.
La centrifuga lascia moltissimo spazio alla fantasia: le combinazioni che si possono creare, basta sperimentare, sono pressoché infinite, e molte sfiziosissime. Ideale per chi è stanca/o dei soliti sapori e, soprattutto, per chi per i più diversi motivi non assume a sufficienza frutta e verdura fresca, e cruda. Cioè, approssimativamente, il 99% delle persone.
Ripensandoci, i soldi meglio spesi dal 2008 o 2009.

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